Bottiglie per il vino: a ogni vino il suo contenitore (Foto PIxabay)

Quello della produzione del vino è sicuramente un mondo piuttosto complesso, in cui si ha una grandissima attenzione al minimo dettaglio, ivi compresa la scelta del contenitore.

Per quanto si abbiano a disposizione diverse opzioni al riguardo, le bottiglie in vetro per vino rimangono indubitabilmente un contenitore ideale per la conservazione del vino dato che si tratta di un materiale che non ha alcuna influenza sulle caratteristiche organolettiche del vino. Essendo infatti chimicamente inerte, non partecipa a reazioni chimiche quando è in contatto con un’altra sostanza e, di conseguenza, non si hanno alterazioni per quanto riguarda sapore, odore e colore del contenuto. Ciò è di fondamentale importanza, in particolar modo quando si parla di vini di alta qualità che devono mantenere intatte le loro peculiarità.

Detto ciò, è importante notare come non esista soltanto un solo tipo di bottiglie per il vino, bensì diverse varietà che si distinguono per dimensioni, modello e colore e la cui scelta non è sicuramente casuale. Cerchiamo quindi di saperne di più su questo punto.

Le dimensioni delle bottiglie di vino in vetro

Si è spesso abituati a vedere il vino imbottigliato in bottiglie dal formato “Standard”, quello da 0,75 litri, ma esistono bottiglie di diverse dimensioni in commercio.

Un esempio è rappresentato dal formato “Piccolo”, usato di norma per le singole degustazioni; spesso è impiegato per le bottiglie di vino servite nei viaggi aerei. Altro formato di dimensioni ridotte è lo “Chopin”, 0,25 litri, usato di solito per confezionare vini frizzanti.

Altro formato più piccolo dello standard è il “Demi” (detto anche “Mezza” o “Filetto”); la capienza è 0,375 litri (la metà del formato “Standard”).

Formati più grandi dello “Standard” sono utilizzati di norma nelle feste e in eventi speciali; fra quelli più comuni si ricordano in particolare il “Magnum”, 1,5 litri, il “Jeroboam”, 3 litri, il “Rehoboam”, (4,5 litri), il “Mathusalem” (o “Imperiale”), 6 litri, il “Salmanazar”, 9 litri, il “Balthazar”, 12 litri, e il “Nabucodonosor”, un formato davvero enorme: 15 litri, ovvero il contenuto di 20 bottiglie “Standard”.

Bottiglie di vino in vetro: i principali modelli

Esistono davvero diversi modelli di bottiglie di vino in vetro. Di seguito un elenco di quelli più classici.

Un modello noto è la bottiglia Bordolese, cilindrica, con spalla molto pronunciata e collo corto; è una tipologia di riscontro comunissimo che deve il suo nome alla regione di Bordeaux, in Francia.

Piuttosto comune è anche la Borgognona o Borgognotta che deve il suo nome alla zona della Borgogna, in Francia. Ha spalla slanciata e collo lungo.

Simile alla Borgognona è l’Albeisa; deve il suo nome alla città di Alba (Cuneo), nelle Langhe. Rispetto alla Borgognona ha una spalla più pronunciata. È usatissima in Piemonte per imbottigliare Barolo, Barbera e Dolcetto.

Altro modello comune è l’Alsaziana, che deve il suo nome all’Alsazia, altra famosa zona di produzione vinicola. Ha spalla assente e collo medio; è ideale per i vini che non formano depositi e che devono essere consumati in tempi brevi; è nota anche come Renana.

Deve il suo nome alla zona Champagne, il modello Champagnotta (anche Sciampagnotta), simile alla Borgognona, ma con un vetro più spesso e più resistente. È usato comunemente per lo Champagne e per altri vini spumanti. Ha spalla slanciata e collo lungo.

Bottiglie di vino in vetro: il colore

Anche la scelta del colore del vetro ha la sua importanza. In linea generale, più esso è scuro, più il vino tenderà a mantenere le sue caratteristiche organolettiche.

Il vetro chiaro è quindi di solito riservato a quei vini che non richiedono lunghi tempi di invecchiamento, da bere in tempi brevi, mentre quello più scuro è più adatto a vini da lungo invecchiamento.


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