AIE: editoria in crescita, le librerie primo canale di vendita. Boom per il “romance”

AIE: editoria in crescita, le librerie primo canale di vendita. Boom per il “romance” (foto Pixabay)

L’editoria cresce rispetto ai livelli prepandemia grazie alla vitalità dell’offerta editoriale, con un incremento sui primi quattro mesi del 2019 del 17% (vendite di narrativa e saggistica, esclusa la scolastica), secondo i dati di AIE (Associazione Italiana Editori) presentati al Salone Internazionale del Libro di Torino. In questo contesto, le librerie fisiche consolidano la loro posizione come primo canale di vendita dei libri (53,8%); cala, invece, l’online (41,5%) e recupera leggermente la grande distribuzione, che si attesta al 4,7%. L’AIE ricorda che, nel 2019, l’online aveva solo il 27% del mercato.

“I dati che presentiamo oggi – ha spiegato il responsabile dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Giovanni Peresson – ci dicono due cose: la prima è che la crescita del mercato che si era innescata già a fine 2020 non era un fenomeno passeggero, ma una tendenza di lungo periodo che attesta e stabilizza il libro a valori di vendite superiori a quelli del prepandemia. Questo anche grazie a un’offerta editoriale capace di intercettare nuovi bisogni e nuovi pubblici. La seconda è che questo risultato viene perseguito tenendo bassi i prezzi, nonostante la crescita dei costi aziendali per materie prime ed energia”.

Editoria, i dati al Salone del Libro di Torino

Secondo i dati presentati da AIE, le vendite di varia nelle prime sedici settimane sono state pari a 473,2 milioni, le copie vendute sono 31,2 milioni. L’incremento rispetto ai primi quattro mesi del 2019 è stato del 17% a valore e del 15,6% a copie; mentre, rispetto al 2022, la variazione rispetto al corrispondente periodo dell’anno è del -0,2% a valore e del -1,2% a copie.

Per quanto riguarda i prezzi di copertina, il prezzo medio del venduto è cresciuto dell’1,1%. Il dato delinea una tendenza di più lungo periodo: nell’aprile 2022 i prezzi erano aumentati dell’1,5% a fronte di un’inflazione del 5,8%. Se prima della pandemia (aprile 2019) il prezzo medio di copertina del venduto era 14,78 euro, oggi siamo a 15,16 euro.

Secondo i dati dell’Osservatorio AIE sulla lettura a cura di Pepe Research, la ripresa delle librerie è da attribuirsi a una precisa scelta dei lettori, che nel 46% dei casi dichiarano di aver utilizzato di più la libreria negli ultimi 12 mesi, per aver ridotto gli acquisti online e negli altri canali alternativi alle librerie. In particolare, tra le motivazioni addotte, nel 55% dei casi viene indicato l’aver trovato in libreria promozioni interessanti, nel 45% l’essere stato attratto da un migliore assortimento, nel 26% l’aver riscoperto l’atmosfera della libreria (erano possibili più risposte).

 

libri salone del libro torino
Foto Pixabay

I libri più venduti

La top ten dei libri più venduti nei primi quattro mesi disegna un panorama dove convivono libri-evento (biografie reali), saggistica di cultura, romance, titoli trainati da trasposizioni cinematografiche e premi letterari, fenomeni social, Tik Tok in particolare. In maggioranza, gli italiani leggono narrativa, come romanzi, fumetti, libri per bambini (50,7%), mentre saggistica e manualistica non universitaria copre il restante 49,3% delle vendite. Nel 15,3% dei casi, sono stati comprati titoli usciti nei primi 4 mesi dell’anno, il resto è composto da catalogo (84,7%).

La narrativa italiana cresce del 17,3% rispetto al 2019 e del 2,5% rispetto al 2022. Quella straniera cresce del 21,7% rispetto al 2019, mentre cala del 4,2% sul 2022; i fumetti triplicano rispetto al 2019 (più 195,8%) ma calano del 12,1% rispetto al 2022. Mentre i libri per bambini e ragazzi crescono del 19,4% rispetto al 2019 e calano dello 0,8% sul 2022. La saggistica generale, comprese le biografie, cresce del 14,1% sul 2019 e del 7,2% sul 2022, mentre quella specializzata cresce del 3,2% sul 2019 e cala del 7,3% sul 2022. La manualistica non accademica, che comprende le guide di viaggio e i libri di cucina, cresce dell’11,6% sul 2019 e del 10,8% rispetto al 2022.

Uno dei fenomeni più rilevanti degli ultimi anni è il romance, ossia i romanzi d’amore, che spesso negli ultimi due anni si sono posizionati in vetta alle classifiche di vendita e che nei primi quattro mesi dell’anno hanno visto una spesa dei lettori per acquistarli pari a 15,7 milioni di euro, più che raddoppiata rispetto al 2019 (più 101,3%). Tra questi, iniziano ad affermarsi i titoli di autrici italiane, che sono passati da un valore di vendita di 1,1 milioni del 2019 a 6,0 milioni del 2023 (più 451%).

La saggistica di cultura (divulgazione storica e scientifica, politica, reportage, critica letteraria, linguistica, filosofia, psicologia, scienze sociali) totalizza 81,3 milioni di euro di vendite nei primi quattro mesi del 2023, in calo dell’1,7% rispetto l’anno precedente ma comunque in crescita del 9,3% rispetto al 2019. Mentre la saggistica religiosa cresce del 17,3% rispetto al 2022 e del 14,5% rispetto al 2019.

Le guide di viaggio e l’editoria turistica nell’ultimo anno hanno avuto un balzo del 44,1%, pur non essendo ancora tornate ai valori del 2019, mentre l’editoria d’arte, che aveva anch’essa sofferto delle misure sanitarie e la ridotta mobilità, totalizza 11,1 milioni di vendite, in crescita del 3,5% sul 2022 e dell’8,8% sul 2019. Tuttavia, nel conteggio non sono considerate le vendite nei bookshop di musei e mostre museali.


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