Al via Veganuary 2021

Al via Veganuary 2021

Mangia vegano per 31 giorni, è questa la sfida lanciata anche quest’anno dal movimento Veganuary per il mese di gennaio, in collaborazione con l’Organizzazione Essere Animali. Per aderire all’iniziativa basta iscriversi sulla pagina dedicata; ogni iscritto riceverà ricette sfiziose, menu settimanali semplici da seguire e consigli utili sull’alimentazione vegana.

“Dal 2014, primo anno dell’iniziativa, sono state risparmiate 103.840 tonnellate di CO2eq, equivalenti a guidare in tutto il mondo quasi 15.000 volte – spiega il movimento Veganuary in una nota. E poi ancora “405 tonnellate di PO43-eq (eutrofizzazione), equivalenti a 1.645 tonnellate di acque reflue, e 6,2 milioni di litri di acqua”.

Veganuary: mangiare vegano perché…

Salute, tutela dell’ambiente e degli animali, sono le motivazioni principali che spingono le persone ad avvicinarsi alla dieta vegana. Al momento hanno già aderito alla sfida più di 500.000 persone, superando il totale di 400.000 del 2020.

Essere Animali, si apprende dall’Ansa, fornisce alcuni dati relativi alle problematiche causate dagli allevamenti intensivi.

“L’allevamento – ricorda – è responsabile di circa il 14,5% di tutte le emissioni di gas serra generate dall’essere umano. Per nutrire gli animali negli allevamenti intensivi dobbiamo produrre più di un miliardo di tonnellate di cibo ogni anno. Negli ultimi anni, oltre l’80% della deforestazione in Brasile è stata destinata al pascolo di animali d’allevamento”.

Inoltre – precisa – “gli allevamenti hanno già prodotto la H1N1 (influenza suina) e la H5N1 (influenza aviaria), quest’ultima con un tasso di mortalità del 60%”.

 

Veganuary 2021
Veganuary 2021

 

I pasti vegani costano il 40% in meno

Inoltre, secondo uno studio Kantar commissionato da Veganuary, i pasti a base vegetale consumati a casa costano il 40% in meno rispetto ai pasti a base di carne o pesce, e richiedono un terzo in meno di tempo per la preparazione.

I dati utilizzati da Kantar riguardano, in particolare, i diari dei pasti settimanali online di circa 11.000 persone in Gran Bretagna, e hanno mostrato che per 52 settimane, con termine ad agosto 2020, un pasto principale (pranzo/cena) contenente carne, pesce o pollame costa, in media, £ 1,77 a persona, mentre un pasto principale a base vegetale costa il 40% in meno, a soli £ 1,06 a persona. Si tratta di un risparmio di 71 centesimi a persona per pasto.

Inoltre, l’analisi della spesa effettuata dai consumatori, che tiene traccia continuamente degli acquisti da 30.000 famiglie britanniche, ha rivelato che per le 52 settimane terminate il 6 settembre 2020, il paniere medio della spesa vegano costa £ 16,47, mentre il paniere medio non vegano è £ 17,91.

I sostenitori della campagna

A sostegno della campagna, che invita, dunque, a ridurre il consumo di carne, 100 personaggi, provenienti dal mondo dello spettacolo, come Joaquin Phoenix e Paul McCartney, politici, ONG e imprese, i quali hanno firmato una lettera congiunta chiedendo a tutti di “aiutare combattere il caos climatico e prevenire future pandemie modificando la loro dieta.”

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Redazione
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