Scuola e didattica a distanza, quando rientrano in classe gli studenti delle superiori?

Scuola e didattica a distanza, quando rientrano in classe gli studenti delle superiori?

Via libera al rientro in presenza al 50% per le scuole superiori da lunedì 11 gennaio. È quanto stabilito dal Consigli dei Ministri il 4 gennaio. Fino al 9 gennaio le lezioni si svolgono, dunque, tramite Didattica a distanza. Alcune Regioni hanno, però, adottato disposizioni differenti da quelle nazionali, prolungando ancora la Dad per alcuni giorni.

Scuola e didattica a distanza, l’indagine di Save The Children

Ed è proprio di questi giorni l’indagine condotta da IPSOS per Save The Children, secondo cui le criticità della Didattica a Distanza possono costituire “un ostacolo all’apprendimento”, alimentando il rischio di abbandono scolastico.

Secondo l’indagine, infatti, il 28% degli studenti delle superiori intervistati afferma che dal lockdown di primavera c’è almeno un proprio compagno di classe che ha smesso completamente di frequentare le lezioni. Il 7% afferma che i compagni di scuola “dispersi” a partire dal lockdown sono tre o più di tre e il 35% ritiene che la propria preparazione scolastica sia peggiorata.

“Sono a dir poco allarmanti i dati che emergono dal sondaggio condotto da IPSOS per Save The Children in merito alla Didattica a Distanza – afferma Federconsumatori. – A pochi giorni dalla ripresa delle lezioni in presenza anche negli istituti superiori, si riscontrano criticità importanti nel sistema che dovrebbe consentire la prosecuzione dell’attività didattica nei momenti in cui i ragazzi non possono, a causa dell’emergenza sanitaria, recarsi fisicamente a scuola”.

 

Scuola e didattica a distanza
Scuola e didattica a distanza

 

Federconsumatori ricorda che nei mesi scorsi molti alunni – addirittura un terzo del totale, secondo alcune stime – non hanno, di fatto, avuto la possibilità di seguire le lezioni.

“Nonostante le agevolazioni e i bonus – spiega – non tutte le famiglie hanno avuto la possibilità di acquistare strumenti adeguati e ad oggi il 12,3% delle famiglie non possiede pc e tablet, percentuale che raggiunge quota 19% nel Sud Italia. Per non parlare dell’accesso alla rete, non sempre disponibile a causa di carenze infrastrutturali o, ancora una volta, di situazioni di disagio economico”.

Scuole superiori, le disposizioni regionali

Quali sono, dunque, le disposizioni adottate dalle Regioni? Secondo quanto riportato da Orizzontescuola, l’11 gennaio gli studenti delle scuole superiori riprenderanno le lezioni in presenza nelle Regioni AbruzzoToscana e Valle d’Aosta.

Nel Lazio si prosegue con la Didattica a distanza fino al 18 gennaio. In Campania ci sarà un ritorno graduale, medie e superiori, dal 25 gennaio. In Friuli Venezia Giulia, nelle Marche, in Veneto e in Calabria il rientro è rinviato, invece, al al 31 gennaio. Mentre la Lombardia ha deciso di protrarre fino al 24 gennaio le lezioni a distanza per gli studenti delle scuole superiori.

In Molise, si prosegue in Dad fino al 17 gennaio; in Piemonte la didattica a distanza al 100% va avanti fino al 16 gennaio. Mentre in Puglia le scuole di ogni ordine e grado, dalle primarie alle superiori, saranno in Didattica digitale integrata sino a venerdì 15 gennaio.

In Sardegna si attende l’ordinanza regionale. Ma si va verso il posticipo al 18 gennaio o, più probabile, il 1° febbraio. Mentre in Umbria si ipotizza la Dad per le superiori fino a metà gennaio.

In Basilicata si valuta se far ripartire le lezioni in classe dall’11 gennaio, mentre in Sicilia il Comitato tecnico scientifico regionale sta valutando di attendere sulla riapertura di tutte le scuole. In Liguria, invece, “da lunedì 11, e per una settimana, gli studenti delle scuole superiori non rientreranno in aula e proseguiranno con la didattica a distanza”.

Infine a Bolzano, in Alto Adige, dal 7 gennaio gli studenti delle scuole superiori sono tornati in classe, fino al 75% e con un minimo del 50%. Confermato anche Trento il 7 gennaio per il ritorno in presenza al 50% degli studenti della scuola secondaria di secondo grado.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

Parliamone ;-)