ARERA: aumenta la bolletta elettrica per il "cliente vulnerabile" in maggior tutela

ARERA: aumenta la bolletta elettrica per il "cliente vulnerabile" in maggior tutela (foto Pixabay)

Nel primo trimestre del 2025 la bolletta elettrica per il ‘cliente tipo’ vulnerabile servito in Maggior Tutela aumenterà del 18,2%: è quanto comunicato da ARERA in una nota diffusa il 27 dicembre.

Dal 1° luglio scorso – ricorda l’ARERA – il servizio è disponibile per i soli clienti vulnerabili e cioè coloro che si trovano in almeno una delle condizioni tra: più di 75 anni, percettore di bonus sociale, soggetto con disabilità (art. 3, L. 104/92), residente in un modulo abitativo di emergenza o isola minore non interconnessa, utilizzatore di apparecchiature salva-vita.

Nel servizio di Maggior Tutela sono attualmente serviti circa 3,4 milioni di clienti. L’ARERA ricorda che tutti i clienti vulnerabili, anche quelli attualmente nel mercato libero, hanno il diritto di passare alla Maggior Tutela.

Bolletta elettrica per il “cliente vulnerabile”, gli aumenti

“L’aumento per il prossimo trimestre – spiega l’ARERA – è riconducibile a diversi fattori: il perdurare delle tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale”.

 

Bolletta elettrica per il cliente vulnerabile
Bolletta elettrica per il cliente vulnerabile

 

In particolare, “l’analisi delle singole componenti evidenzia che l’aumento della spesa è principalmente dovuto ai costi di acquisto dell’energia elettrica e alle relative perequazioni (complessivamente +16%) e ai costi di dispacciamento (+2,4%). Le variazioni delle altre voci si compensano sostanzialmente tra loro: gli oneri generali di sistema registrano una diminuzione del 2,7%, mentre la spesa per il trasporto e gestione del contatore segna un aumento del 2,5%”.

La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela si attesterà, quindi, a 523 euro nel periodo compreso tra il 1° aprile 2024 e il 31 marzo 20252. “Tale valore – afferma ARERA- rimane inferiore del 2,1% rispetto ai 534 euro registrati nel periodo precedente (1° aprile 2023 – 31 marzo 2024)”.

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