Black friday, arrivano gli sconti pre natalizi

Black friday, previsioni in crescita

Black Friday, Altroconsumo analizza le offerte dell’e-commerce. No, non si trova l’affare del secolo

Per il Black Friday i siti di e-commerce lanciano molte offerte allettanti. Ma sono davvero imperdibili? Altroconsumo ha fatto un monitoraggio. E ha scoperto che si può certo risparmiare ma prezzi simili si trovano anche in altri periodi dell’anno

Il prezzo dell’e-commerce per il Black Friday è l’affare del secolo o si può trovare di meglio? “La seconda che hai detto”, risponderebbe l’indimenticabile battuta. Le offerte del Black Friday ci sono, naturalmente, e sembrano sempre molto allettanti. Ma un’indagine fatta da Altroconsumo rivela che le offerte non sempre sono davvero imperdibili come sembra.

«Il Black Friday permette sicuramente di risparmiare rispetto ai prezzi offerti dagli stessi siti nelle settimane precedenti, ma si tratta di prezzi che potremmo trovare anche in altri periodi dell’anno».

Altroconsumo ha monitorato i prezzi dei principali siti di e-commerce (Mediaworld, Euronics, Unieuro e Amazon) scoprendo che l’affare del secolo non è dietro casa per questo Black Friday, tradizione nata negli Stati Uniti e ormai diffusa anche fra i consumatori italiani.

 

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Black Friday, consumatori attratti dagli sconti

 

Black Friday e Black Week

Lo shopping di questi giorni vanta “sconti eccezionali” ormai su tantissimi prodotti, dai negozi di elettronica, tra i primi ad aver proposto le offerte, a quelli di abbigliamento fino ai supermercati. Il Black Friday dilaga sia nei punti vendita tradizionali che nel settore dell’e-commerce.

E sempre dai negozi online è arrivata la strategia di distribuire le offerte in tutta la settimana – realizzando così una Black Week – oppure di far partire le offerte dal giovedì precedente e di farle terminare il lunedì successivo, durante il cosiddetto Cyber Monday, giornata riservata alle offerte hi tech.

Le offerte in circolazione sono davvero così allettanti?

Anticipiamo la risposta dell’indagine: no.

«Chi pensava di approfittare del Black Friday per fare l’affare del secolo probabilmente rimarrà deluso – rileva Altroconsumo – Se è vero che i prezzi del Black Friday che troviamo su un sito sono mediamente più vantaggiosi rispetto ai prezzi praticati dallo stesso sito nelle settimane precedenti, è anche vero che su una buona quantità di offerte questi stessi siti sono spesso vicini ai minimi di mercato, se non addirittura coincidenti. Insomma, niente di eccezionale. O, meglio, per trovare questa tipologia di offerte non è necessario aspettare il Black Friday, ma basta un monitoraggio attento per trovare prezzi simili anche in altri periodi dell’anno».

 

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Black Friday, per molti negozi è Black Week

 

Offerte non imperdibili

Altroconsumo ha monitorato i prezzi dei principali e-commerce scoprendo che in realtà nella maggior parte dei casi il prezzo con cui vengono messi a confronto i prezzi Black Friday è quello di listino del prodotto al momento del lancio sul mercato e quindi quasi sempre superiore a quello praticato dal sito stesso nelle settimane precedenti (perché nel frattempo c’è stato un calo fisiologico di prezzo). Tutto questo per rendere lo sconto più attraente e appetibile ai potenziali acquirenti.

Le percentuali di sconto, conclude l’associazione, possono risultare “esagerate” e comunque «non sempre le offerte sono imperdibili come sembra: in alcuni casi sarebbe bastato un attento monitoraggio dei prezzi per trovare offerte simili anche nel corso dell’anno».

Per quanto riguarda Mediaworld, dice Altroconsumo, dal monitoraggio dei prezzi emerge che complessivamente i prezzi Black Friday sono più bassi in media dei prezzi praticati nelle settimane precedenti del 19,3% e mediamente superiori al minimo di mercato del 1,8%. In Euronics i prezzi praticati sono mediamente superiori al minimo di mercato del 7,1%. Per quanto riguarda Unieuro le offerte Black Friday sono mediamente inferiori del 9,7% rispetto ai prezzi praticati dal sito nelle settimane precedenti e mediamente più costose del 5,2% rispetto ai prezzi minimi di mercato.

 Il «caso » Amazon

Per quanto riguarda Amazon, aggiunge Altroconsumo, «tutte le offerte analizzate sono mediamente più economiche rispetto al prezzo praticato in precedenza del 25,4%». A differenza degli altri Big Player dell’e-commerce, Amazon sta concentrando sempre più le promozioni su categorie merceologiche differenti rispetto a quelle degli altri competitor: sono infatti quasi del tutto assenti offerte nei settori dei grandi elettrodomestici, delle Tv, dei tablet e degli smartphone.

Identikit dell’e-shopper

Ma come si comportano gli italiani alle prese con le offerte online? Non si fermano alle apparenze e in oltre nove casi su dieci (94%) cercano informazioni sui prodotti prima di comprarli. Il principale fattore di scelta è il prezzo, determinate nell’89% dei casi. Per quanto riguarda le spedizioni, nel 33% dei casi gli italiani preferiscono la spedizione gratuita anche se i tempi di transito sono più lunghi.

L’e-shopper italiano è risoluto, non si accontenta facilmente e vuole sentirsi libero di poter tornare sui suoi passi. Per il 71% infatti il reso influisce sul fatto di continuare ad acquistare da un retailer. Quasi un quarto dei consumatori italiani partecipa a più di cinque programmi fedeltà. Tra le motivazioni di adesione ci sono la spedizione gratuita, gli sconti riservati ai soci e i punti fedeltà.

 

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Indagine europea recensioni, fonte: Altroconsumo

 

Occhio alle recensioni

La recensione a volte guida l’acquisto, ma può essere fake: così Altroconsumo che insieme ad altre associazioni ha analizzato Amazon, TripAdvisor e Booking. E ha fatto presente alle piattaforme, alla luce dei risultati, che alcuni voti potrebbero essere alterati da recensioni false.

«Nel caso di Amazon sono stati analizzati 22.718 prodotti e quasi 2 milioni di recensioni in totale ed è emerso che l’8,38% dei prodotti ha recensioni sospette. Un dato che scende al 6,20% nel caso di TripAdvisor (oltre 8mila hotel analizzati e quasi 2 milioni di recensioni). Ancora più bassa, solo il 2,10%, la percentuale di recensioni sospette riscontrate su Booking (quasi 3 milioni di recensioni analizzate e quasi 16 mila hotel)».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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