sciopero per il clima

Oggi il quarto sciopero globale per il clima. Fonte foto: Legambiente

Oggi in tutto il mondo i giovani scendono in piazza nel quarto sciopero globale per il clima lanciato dal movimento Fridays for Future. Lunedì prenderà il via a Madrid la Cop 25, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Oggi è anche il Black Friday, che in questo contesto diventa una sorta di inno al consumo insostenibile, proprio mentre il pianeta soffre. È in questa cornice che si svolge oggi il nuovo sciopero globale per il clima.

 

le richieste del fridays for future
Le richieste del Fridays for Future

 

Fridays for Future: fare pressione ai leader per la Cop 25

«La data del 29 Novembre – scrivono sul loro sito i Fridays for Future Italia – è stata scelta perché cade esattamente ad una settimana dalla COP25 (United Nations Climate Change Conference), la conferenza ONU sui cambiamenti climatici che si terrà dal 2 al 13 dicembre a Madrid, in Spagna. Il nostro intento a livello globale è quello di mettere pressione ai leader politici che si incontreranno in Spagna affinché prendano misure immediate ed efficaci per contrastare la crisi climatica, dopo il sostanziale fallimento degli accordi di Kyoto e di Parigi».​

Dal movimento non arriva solo la protesta ma anche tre proposte concrete: fuori da fossile per raggiungere le zero netto di emissioni globali nel 2050 (in Italia nel 2030) per restare in un aumento medio di temperatura contenuto entro 1,5°; attuare la transizione energetica su scala mondiale e secondo il principio della giustizia climatica; dare voce alla scienza.

 

change climate change
Change Climate Change, fonte: Legambiente

 

Legambiente: il clima non fa sconti

«Il clima non fa sconti, neanche nel giorno del Black Friday. È ora il tempo dell’azione e del coraggio e la politica e i cittadini possono davvero fare la differenza: la prima attraverso politiche ambientali ambiziose e lungimiranti, i secondi attraverso uno stile di vita più sostenibile dicendo no all’esasperato consumismo». È questo l’appello che Legambiente lancia oggi in occasione del quarto global strike for future che vede nelle piazze di tutto il mondo milioni di giovani scioperare per il clima e ricordare ai grandi della terra che non c’è più tempo da perdere.

Lo sciopero, ricorda l’associazione ambientalista, coincide con la giornata del Black Friday, «un inno al consumismo esasperato che non fa bene al Pianeta».

Per questo Legambiente ha scelto come slogan “il clima non fa sconti” ricordando che nella lotta ai cambiamenti climatici anche lo stile di vita può fare la differenza (l’associazione ha lanciato la campagna #Changeclimatechange) e invitando tutti a chiedersi se davvero quello che si intende acquistare oggi, nel giorno del Black Friday, sia davvero necessario.

«E’ ora di dare delle risposte concrete ai tanti giovani che da mesi stanno scioperando in tutto il mondo per il clima – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – Per questo oggi, chiediamo nuovamente al Governo italiano di definire strategie e politiche ambientali coraggiose a partire da una finanziaria green che preveda in primis lo stop alle fonti fossili e ai sussidi ambientalmente dannosi, l’accelerazione della transizione energetica puntando sulle rinnovabili, la rimodulazione della plastic tax  prevedendo l’esenzione dei manufatti realizzati in plastica riciclata ed estendo la tassa a tutti i prodotti di plastica e non solo agli imballaggi; e di ascoltare l’appello lanciato nei giorni scorsi dal Parlamento europeo, che oltre a dichiarare l’emergenza climatica e ambientale, ha invitato la Commissione, gli stati membri e tutti gli attori globali, a intraprendere con urgenza le azioni concrete necessarie per contrastare e contenere questa minaccia prima che sia troppo tardi».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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