Carburanti, prezzi in salita. Associazioni preoccupate per le ricadute sui consumatori (Fonte immagine: Pixabay)
Carburanti, prezzi in salita. Associazioni preoccupate per le ricadute sui consumatori
I rincari sui carburanti destano le preoccupazioni delle Associazioni dei Consumatori per le possibili conseguenze sui prezzi al dettaglio e sui costi a carico dei cittadini
Corrono i prezzi dei carburanti: la media nazionale della benzina in self service segna oltre 1,91 euro/litro, il gasolio 1,83 euro/litro. Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato aumenta a 2,049 euro/litro (2,037 il valore precedente); mentre la media del diesel servito cresce a 1,973 euro/litro (contro 1,963).
Prezzi dei carburanti, Associazioni: pesanti ricadute sui consumatori
Sugli aumenti pesano, secondo Federconsumatori, “le speculazioni in atto“. L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato, tenendo conto delle variazioni del costo del petrolio, del livello di cambio e del taglio delle accise, che ancora oggi sui carburanti vi è un sovrapprezzo di circa 23 centesimi.
“Questo si traduce, per una famiglia che effettua 2 pieni al mese di circa 50 litri, in un aggravio di 264 euro annui – osserva l’associazione. – Rincari elevatissimi e ingiustificati, che fanno lievitare a dismisura i prezzi dei beni di largo consumo, trasportati per oltre l’86% su gomma. Di questo passo i costi divengono insostenibili per le famiglie, che sono costrette sempre di più a fare tagli e rinunce, persino nel settore alimentare e delle cure”.
Anche secondo il Codacons, la nuova fiammata dei listini dei carburanti avrà effetti pesanti sui prezzi al dettaglio e sui cittadini.
“Negli stessi giorni dello scorso anno la benzina costava 1,593 euro/litro, il gasolio 1,452 euro/litro – analizza il Codacons – Oggi per un litro di verde si spende il 20% in più rispetto al 2021, addirittura +26% per il diesel. Un pieno di benzina costa oltre 16 euro in più, mentre per un pieno di gasolio si spendono in media 19 euro in più sul 2021“.

“I listini dei carburanti hanno effetti diretti su prezzi e tariffe di una moltitudine di beni e servizi, e i nuovi rialzi avranno conseguenze pesanti sull’inflazione e sulle tasche delle famiglie – afferma il presidente Carlo Rienzi – Il prossimo 8 luglio scadrà inoltre il taglio delle accise disposto dal Governo e, in assenza di una proroga, ci sarà una ulteriore impennata dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa”.
Il Codacons chiede, dunque, di “adottare nuove misure per calmierare i listini dei carburanti e combattere le speculazioni, che danneggiano non solo i consumatori, ma l’intera economia”.
I “probabili nuovi interventi sulle accise”
Intanto la sottosegretaria all’economia Maria Cecilia Guerra ha dichiarato, su Rainews 24, che è “molto probabile” che il “Governo intervenga ancora sulle accise“. (Fonte: Ansa)
Un’ottima notizia per l’Unione Nazionale Consumatori, “se non significa, però, che il Governo si limiterà solo a prolungare il taglio delle accise oltre l’8 luglio – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’UNC – Va, infatti, innalzata anche la riduzione delle accise di almeno altri 10 cent, superando i vincoli europei che scatterebbero per il gasolio”.
Anche per Federconsumatori “Fa bene il Governo a pensare di predisporre ulteriori interventi sulle accise“.
“Ma – conclude – sarebbe ora di intervenire con decisione contro le speculazioni e adottando misure di carattere strutturale per arginare i rincari, a partire dalla richiesta di non applicare l’IVA sulle accise sui carburanti (una vera e propria tassa sulla tassa) e di contingentarne il carico fiscale in rapporto alla media europea”.

