Carburanti, Unem: a luglio consumi in calo. Consumatori: effetto caro-benzina

Carburanti, Unem: a luglio consumi in calo. Consumatori: effetto caro-benzina

A luglio – per la prima volta dal mese di febbraio 2021 – calano i consumi dei carburanti autotrazione (benzina+gasolio), che ammontano complessivamente a circa 2,8 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di benzina e 2,1 milioni di gasolio. Consumi più bassi rispetto allo stesso mese del 2021 (-2,6%, pari a 76.000 tonnellate in meno), ed anche rispetto ai valori di luglio 2019 (-1,1%, 33.000 tonnellate in meno).

È quanto emerge dai dati UnemUnione energie per la mobilità diffusi oggi.

Guardando agli andamenti dei singoli prodotti: la benzina totale ha mostrato una diminuzione del 2,1% (-16.000 tonnellate) rispetto a luglio 2021, con un andamento meno negativo per la benzina venduta sulla rete (-1,5%): entrambi sono risultate comunque ampiamente superiori (+4,3% il totale e +4,6% la rete) rispetto a luglio 2019. Ciò – spiega l’Unem -conferma l’effetto della prevalenza nelle nuove immatricolazioni delle motorizzazioni a benzina, soprattutto nelle versioni ibride.

Consumi dei carburanti in calo, il commento dei Consumatori

I dati sui consumi di carburante diffusi oggi da Unem attestano per il Codacons “le modifiche nelle abitudini degli italiani, con i cittadini che, a fronte dei maxi aumenti dei listini di benzina e gasolio, hanno ridotto l’uso dell’automobile“.

 

consumi carburanti

 

“Gli italiani lasciano sempre più spesso l’auto privata a casa e preferiscono muoversi ricorrendo a mezzi di trasporto alternativi e più economici – spiega il presidente Carlo Rienzi – Un cambiamento dimostrato non solo dalla riduzione dei consumi di carburante, ma anche dalla crescita delle vendite di bicilette, monopattini, e-bike registrata negli ultimi mesi, e l’incremento del ricorso a mezzi in sharing in tutte le città della penisola”.

“I cittadini, così come sta avvenendo in diversi comparti a partire dall’alimentare, reagiscono ai prezzi fuori controllo diminuendo, laddove possibile, i consumi, in modo da difendersi dai rincari e salvare i bilanci familiari”, conclude Rienzi.

Per l’Unione Nazionale Consumatori si tratta dell’effetto prezzi e crisi.

“Il fatto che un consumo obbligato come quello dei carburanti cali è il segno di un rallentamento delle attività produttive e del trasporto merci. Quanto alle famiglie, è chiaro che – al di là dei flussi turistici in ripresa e degli spostamenti indispensabili – i viaggi facoltativi sono crollati per via del caro carburanti”, spiega il presidente Massimiliano Dona.

“Ricordiamo che, secondo il Mite, a luglio i prezzi medi della benzina e del gasolio in modalità self service erano ancora pari, rispettivamente, a 1,968 e 1,927 euro al litro, nonostante il taglio di 30,5 cent da parte del Governo. Cifre spropositate che certo non incoraggiano a partire, se non quando è davvero necessario”, conclude Dona.

 

 

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