Carovita: in Europa i risparmi degli italiani sono i più colpiti. Lo studio di banca online N26

Carovita: in Europa i risparmi degli italiani sono i più colpiti. Lo studio di banca online N26

Carovita: in Europa i risparmi degli italiani sono i più colpiti. Lo studio di banca online N26

Secondo l’indagine, tra i Paesi presi in considerazione, l’Italia si classifica al quarto posto per percentuale di reddito risparmiato. Da marzo 2022 gli italiani hanno messo da parte in media il 78% in meno del proprio reddito, rispetto ai primi due mesi dell’anno

Tra i 5 paesi europei Italia, Austria, Francia, Germania e Spagna, l’Italia risulta il paese più colpito dal carovita, con importanti conseguenze sui risparmi e sulle abitudini di spesa: è quanto emerge da un’indagine di banca online N26, che ha analizzato l’impatto dell’attuale aumento del costo della vita sulla propensione al consumo e al risparmio dei propri clienti in Italia e in Europa.

Carovita, l’impatto sul risparmio

Tra i Paesi presi in considerazione, l’Italia si classifica al quarto posto per percentuale di reddito risparmiato (1,50% del reddito in media al mese). Al primo posto, secondo l’indagine di banca online N26, troviamo la Spagna (6%), seguita da Germania (5%) e Austria (4%), mentre la Francia si posiziona all’ultimo posto (0,1%).

Nel confronto con i vicini europei, inoltre, le abitudini di risparmio degli italiani sembrano essere le più colpite dall’aumento del costo della vita. Nel periodo analizzato, infatti, l’Italia risulta essere il Paese che ha registrato il calo maggiore dei risparmi medi rispetto al reddito: da marzo 2022 gli italiani hanno messo da parte in media il 78% in meno del proprio reddito, rispetto ai primi due mesi dell’anno.

Guardando ai dati locali, Bologna si colloca in vetta alla classifica del risparmio, seguita da Napoli che batte Milano. I napoletani infatti risparmiano in media quasi 26 euro al mese, mentre i milanesi sono a quota 19 euro.

I più oculati, come detto, sono i bolognesi, che in media riescono a mettere da parte più di 33 euro ogni mese. Ultimi nella classifica delle città analizzate sono i romani, con solo 13 euro.

 

carovita e risparmi

 

L’impatto sulle abitudini di spesa

In risposta al carovita, dall’analisi dei primi mesi del 2022 risulta un parziale cambiamento nelle abitudini di spesa degli italiani. In particolare, i cittadini hanno tagliato le spese per il tempo libero e l’intrattenimento (-15,1%), registrando il calo più accentuato in questa categoria merceologica tra i Paesi coinvolti nello studio.

Allo stesso tempo, però, alcuni settori non hanno subito alcuna flessione, ma hanno sperimentato una forte crescita, trainata dalla stagionalità: nei mesi estivi, infatti, gli italiani hanno concentrato le proprie spese in viaggi e spostamenti, segmento che ha registrato l’aumento più alto in termini percentuali tra quelli analizzati (+ 107%).

L’incremento dei prezzi, inoltre, ha inciso significativamente sulle spese degli italiani relative alla gestione e manutenzione dell’auto, a causa dell’aumento dei costi della benzina, e in generale sulle spese destinate ai trasporti (+53.5%, record tra i Paesi esaminati nello studio) e a riempire il carrello del supermercato (+ 15.6%).

Tra le categorie merceologiche impattate negli altri paesi in Europa, spicca in particolare la spesa relativa ai comparti media ed elettronica, ridotta notevolmente sia in Germania (-7,9%) che in Austria (-15,4%) da marzo in poi. In entrambi i Paesi il segmento media ed elettronica è l’unico, tra quelli presi in esame, che ha visto una diminuzione della spesa sia in termini assoluti sia come percentuale del reddito.


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