A ottobre consumi in calo, segno di un ulteriore ripiegamento che potrebbe proseguire nella prima parte del 2012. A Natale, invece, tutto sommato ci sarà una tenuta e “non saranno festività disastrose per i consumi”. È quanto afferma l’Indicatore dei Consumi Confcommercio che a ottobre segnala un calo tendenziale dello 0,5% e congiunturale dello 0,8%, “segnale di una fase di ripiegamento dei consumi che potrebbe proseguire nella prima parte del 2012″.
Ma a Natale, afferma Confcommercio, i consumi “tengono”, rimangono sottotono ma non sono del tutto disastrosi, o comunque non peggiori rispetto allo scorso anno. Secondo l’Ufficio Studi Confcommercio “per l’80,9% degli italiani sarà un Natale dimesso (86,3% nel 2010), e farà regali l’88,2% (il 2,4% in meno rispetto al 2010)”. Le criticità emergono se si guarda ai settori: sono penalizzati editoria, abbigliamento ed elettrodomestici; qualche cedimento anche sulla tecnologia, questa davvero una novità rispetto all’andamento dei consumi in passato. Vanno relativamente meglio alimentari, vini, profumi, cosmetici e giocattoli. E raddoppia la quota di consumatori che comprerà il regalo su internet, pari a oltre il 13%.
 


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