Una proposta della Commissione UE per consentire agli Stati membri di applicare una riduzione dell’aliquota IVA sui libri elettronici – in linea con l’IVA applicata alla carta stampata – è stata approvata dal Parlamento. L’approvazione di tale proposta consentirà ai cittadini dell’UE di pagare meno i libri elettronici.

Il nostro modo di leggere è cambiato rapidamente negli ultimi anni. Al giorno d’oggi non ha senso applicare un doppio standard, per cui un quotidiano online viene tassato di più di quello stampato acquistato in un negozio. Questa nuova direttiva darà agli Stati membri la possibilità di allineare l’IVA dei contenuti digitali con quella della carta stampata“, ha dichiarato il relatore Tom Vandenkendelaere (PPE, BE).

Attualmente, le pubblicazioni elettroniche sono assoggettate a un’aliquota IVA ordinaria pari ad almeno il 15%, mentre gli Stati membri mentre sono liberi di applicare l’aliquota ridotta di almeno il 5%, e in alcuni casi anche un tasso zero, alle pubblicazioni stampate.

È una grande vittoria italiana: #unlibroéunlibro diventa oggi una realtà in tutta Europa, seguendo la decisione dell’Italia”, commenta con entusiasmo il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Federico Motta.

“L’Europa segue la direzione presa dall’Italia, che dal 1 gennaio 2015 ha scelto di applicare  l’Iva al 4% – e non più al 22% – per i libri digitali come per i libri di carta. Siamo stati i primi a chiedere con la campagna #unlibroéunlibro che l’Iva per libri cartacei e digitali fosse equiparata. Grazie al sostegno del Ministro Franceschini, il nostro Governo ha scelto una direzione coraggiosa quando in Europa questa posizione era minoritaria. Una grande vittoria: da oggi davvero tutti i lettori europei potranno avere gli stessi diritti”.

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