Energia, le richieste dell'UNC in attesa del Decreto bollette

Energia, le richieste dell'UNC in attesa del Decreto bollette (foto Pixabay)

Il decreto legge contro il caro bollette, atteso da giorni, è all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri convocato per domani mattina.

Un tema su cui sono intervenute le associazioni dei consumatori, con la richiesta di misure urgenti volte a tutelare i consumatori.

“Le bollette dell’energia elettrica e del gas sono tornate a salire, generando timori di un ritorno ai livelli critici degli anni passati. Attendiamo una risposta efficace per ridurre i prezzi dell’energia e alleggerire il peso degli oneri di sistema – ha commentato in una nota del 21 febbraio Anna Rea, Presidente Adoc nazionale, in attesa dei provvedimenti. – Si tratta di una vera emergenza economica e sociale, che va affrontata con la massima urgenza, mettendo in campo tutte le risorse necessarie per proteggere i consumatori e il loro potere d’acquisto”.

Caro bollette, UNC: attendiamo misure efficaci

“Domani ci attendiamo, per usare le parole della Premier, misure efficaci e soddisfacenti“, ha affermato Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, in vista del Consiglio dei ministri di domani.

“Il che vuol dire, non solo il ripristino delle soglie Isee introdotte da Draghi per le famiglie in condizioni economicamente svantaggiate, ossia 15.000 euro contro i 9.530 euro attuali e 30.000 euro contro i 20.000 per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico – ha spiegato Vignola – ma anche una riduzione, per tutti, degli oneri di sistema e dell’Iva sul gas al 10%, visto che ormai sono troppe le famiglie in difficoltà con il pagamento delle bollette, ben oltre quell’Isee”.

Secondo il vicepresidente dell’UNC “servono poi misure strutturali, come, in attesa di riforme serie a livello europeo, disaccoppiare luce e gas potenziando i PPA, consentendo ad AU di di riprendere a fare gli acquisti a lungo termine, ridefinendo la formazione del PUN e i meccanismi di incentivazione delle rinnovabili, garantire ai vulnerabili di poter restare per sempre nella tutela, senza aste”.

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