Pneumaticone, multa Antitrust da 500 mila euro

Pneumaticone non ha consegnato i prodotti comprati online e ha ostacolato i diritti di recesso e rimborso dei consumatori. Ha attuato pratiche scorrette con profili di ingannevolezza e aggressività, dice l’Antitrust, che ha sanzionato la società per un totale di 500 mila euro.

L’Autorità ha riscontrato che Pneumaticone non ha consegnato circa un terzo dei prodotti comprati online e pagati in anticipo dai consumatori. Le mancate consegne, ancora a gennaio 2020, erano pari al 63%. Così l’Antitrust ha multato la società con sede in Spagna, che opera attraverso il sito www.pneumaticone.it e si occupa del commercio online di pneumatici di varie tipologie. La segnalazione è arrivata da Federconsumatori. Il sito ha chiuso ad agosto di quest’anno.

Pneumaticone, pratiche scorrette

La prima condotta esaminata dall’Antitrust riguarda, si legge nell’ultimo bollettino, la «promozione e commercializzazione di varie tipologie di pneumatici presentandoli come immediatamente disponibili e impegnandosi a consegnarli entro 15 giorni lavorativi, salvo poi, da un lato, non consegnare i prodotti acquistati online e, dall’altro lato, frapporre ostacoli all’esercizio, da parte dei consumatori, dei diritti di recesso e rimborso derivanti dal rapporto contrattuale».

L’altro comportamento consiste nel mancato rispetto di alcuni obblighi di informazione nei contratti a distanza, specialmente l’assenza del modulo per esercitare il diritto di recesso e la mancata indicazione della possibilità di avvalersi di un meccanismo extra-giudiziale di reclamo e ricorso, nonché la violazione della disciplina in tema di diritto di recesso del consumatore.

 

Pneumaticone
Pneumaticone

 

Il ruolo dell’e-commerce

L’Antitrust riconosce il ruolo del commercio elettronico e la posizione di asimmetria in cui versa il consumatore.

L’istruttoria riguarda il settore dell’e-commerce, «comparto in forte crescita e caratterizzato da una concorrenza molto accesa, nel quale la spersonalizzazione del rapporto d’acquisto indebolisce di fatto il consumatore/acquirente e lo pone in una posizione di inevitabile asimmetria informativa rispetto al professionista».

Pneumaticone, ordini inevasi e mancati rimborsi

La promozione e commercializzazione online sul sito di Pneumaticone di pneumatici diversi, a prezzi apparentemente vantaggiosi e presentati come disponibili per la consegna in 15 giorni lavorativi, insieme all’ostacolo ai diritti di recesso e rimborso dei consumatori, integrano una pratica commerciale scorretta.

Così l’Antitrust che spiega: «Pneumaticone ha pubblicizzato la vendita online di numerosi e diversi pneumatici prospettando tempi rapidi di consegna, pari a 15 giorni lavorativi. A fronte di tale prospettazione, tuttavia, come confermato dalla documentazione probatoria, un significativo numero di ordini è rimasto inevaso senza giustificato motivo e, a seguito della mancata consegna del prodotto acquistato online, molti consumatori non sono riusciti a esercitare il diritto di recesso per conseguire il rimborso del prezzo corrisposto per il bene non ricevuto».

Le segnalazioni arrivate all’Autorità da giugno 2019 e fino a ottobre 2020, quindi anche dopo l’adozione di misure cautelari e la chiusura stessa del sito Internet, «hanno messo chiaramente in evidenza la scorrettezza della condotta posta in essere da Pneumaticone, consistente nella mancata consegna dei prodotti acquistati online per il tramite del sito web, anche a distanza di mesi dall’acquisto online, nonché nel successivo mancato rimborso del corrispettivo versato dal consumatore a fronte dell’annullamento dell’ordine o dell’esercizio del diritto di recesso, nonostante la ricezione di diversi solleciti».

L’Antitrust contesta anche l’aggressività dei comportamenti attuati e il comportamento «dilatorio» e «ostruzionistico» tenuto verso i consumatori che chiedevano informazioni o mandavano reclami. Da queste argomentazioni le due sanzioni a Pneumaticone per un totale di 500 mila euro.

Federconsumatori e il caso Pneumaticone

Federconsumatori, che ha segnalato Pneumaticone all’Antitrust, rivendica che la prima segnalazione fatta risale appunto allo scorso gennaio.

«Ancora i primi giorni di agosto ricevevamo segnalazioni di consumatori che, a causa delle indicazioni non veritiere sul sito dell’azienda, erano indotti all’acquisto di prodotti in realtà non disponibili, oppure che lamentavano come le richieste di recesso venissero sistematicamente ignorate all’azienda – spiega Federconsumatori – A nulla è valso il tentativo, da parte di Pneumaticone, di scaricare ogni colpa sulle responsabilità delle banche e dell’Agenzia delle Entrate spagnola: come abbiamo sottolineato fin dal primo momento, non è ammissibile riversare sui cittadini la propria incapacità di gestione».

L’associazione sottolinea la necessità di adottare, anche attraverso buone prassi, «una regolamentazione più precisa e stringente nel settore dell’e-commerce, per garantire ai consumatori adeguate tutele. Un’esigenza divenuta ancora più evidente vista la diffusione esponenziale del commercio online durante e dopo il lockdown».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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