Potere d'acquisto_coronavirus

Potere d'acquisto e spesa per i consumi, dati Istat e commento dei Consumatori

Potere d’acquisto e consumi delle famiglie vanno su. Per i Consumatori sono dati di rimbalzo

Nel terzo trimestre 2020 il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto del 6,6% e la spesa per i consumi del 12,1% rispetto al trimestre precedente. Per le associazioni dei consumatori si tratta di un rimbalzo positivo atteso ma insufficente

Nel terzo trimestre 2020 il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto del 6,6% rispetto al trimestre precedente. La spesa per i consumi è aumentata nel confronto trimestrale e questo fa diminuire la propensione al risparmio.

Sono i dati diffusi oggi dall’Istat. Dati accolti però con scetticismo dalle associazioni dei consumatori che parlano di una crescita effimera e di un rimbalzo atteso ma insufficiente.

Potere d’acquisto e spesa per i consumi, i dati Istat

Nel terzo trimestre 2020, dice l’Istat, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato del 6,3% rispetto al trimestre precedente, mentre la spesa per consumi finali delle famiglie è cresciuta del 12,1%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 14,6%. È in diminuzione di 4,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma in crescita di 6,5 punti rispetto al terzo trimestre del 2019.

«A fronte di una variazione del -0,3% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto rispetto al trimestre precedente del 6,6%».

Nonostante il recupero dei consumi rimane piuttosto alto il tasso di risparmio.

Secondo l’Istat, infatti, «il reddito disponibile delle famiglie e il potere d’acquisto, dopo il forte calo registrato nel secondo trimestre, hanno segnato un aumento considerevole, raggiungendo livelli di poco inferiori a quelli del terzo trimestre del 2019. Il marcato recupero dei consumi nel terzo trimestre ha determinato una sensibile riduzione del tasso di risparmio che rimane comunque a livelli molto superiori a quelli medi».

 

Istat: a novembre inflazione negativa, ma aumentano i prezzi dei beni alimentari
Prezzi al consumo, nel 2020 diminuiscono in media dello 0,2%

 

Codacons: crescita effimera

Per le associazioni dei consumatori i dati dell’Istat sono un rimbalzo atteso ma effimero. Di mero “rimbalzo tecnico” annullato dalle misure anti-Covid di novembre parla il Codacons.

«Nel terzo trimestre 2020 il reddito disponibile delle famiglie italiane è aumentato del 6,3% rispetto al trimestre precedente, mentre il potere d’acquisto ha segnato il +6,6%, ma sono numeri fortemente influenzati dal lockdown nazionale scattato a marzo – commenta il presidente Carlo Rienzi – Il confronto con il 2019 è infatti impietoso, e vede reddito e potere d’acquisto calare del -2,7% nei primi 9 mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente».

I consumi delle famiglie, prosegue l’associazione, crescono su base trimestrale ma «risultano inferiori del -7,6% rispetto allo stesso trimestre del 2019, e addirittura scendono del -10,4% nei primi 9 mesi del 2020. La crescita registrata dall’Istat nel III trimestre è purtroppo del tutto effimera».

UNC: rimbalzo atteso ma insufficiente

Per l’UNC si tratta di «un rimbalzo scontato e atteso, ma insufficiente».

Dopo il precedente crollo del potere d’acquisto erano insomma attesi dati positivi.

«Peccato che, nonostante l’Italia nel 2020 sia andata per la terza volta in deflazione dall’inizio delle serie storiche iniziate nel 1954, dopo il -0,4% nel 1959 ed -0,1% nel 2016, nemmeno la riduzione dei prezzi sia bastato per recuperare e tornare a valori normali, ossia al dato del terzo trimestre 2019, segnando un -0,4% – dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Ancora peggio il dato della spesa per consumi finali, che, nonostante il +12,1% sul secondo trimestre 2020, su base annua precipitano ancora del 7,6% con evidenti ripercussioni sul Pil».

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)