Fra offerte speciali e promozioni quest'anno saranno saldi no stop

58 euro a persona per un capo d’abbigliamento o per le calzature e una spesa media a famiglia che si contrae del 40%. Consumi ancora fermi e saldi che inizieranno il primo agosto ma che, in realtà, sono già cominciati in molte aree. La confusione regna sotto il sole per le vendite di fine stagione. I saldi estivi sono partiti in anticipo in Sicilia e Calabria. Poi è stata la volta della Campania. Il 25 luglio è scattata la partenza per altre tre regioni: Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte.

«Il resto d’Italia tiene duro e attende il primo agosto. Sono i saldi “impazziti” al tempo del covid», commenta Confcommercio.

Saldi estivi 2020 e promozioni già avviate

Se a questo si aggiunge il fatto che promozioni e sconti di diverso tipo sono già partiti in diversi negozi e catene commerciali, che offrono ai clienti ribassi non indifferenti, si comprende come il rito dei saldi si presenti quest’anno abbastanza usurato.

Il fattore pandemia pesa tanto, sia per chi ha deciso di offrire allettanti promozioni per muovere i consumi, sia sul fronte delle famiglie che, alle prese con incertezza economica e dubbi sul futuro, non sono propense a spese pazze. E ripiegano sul risparmio.

 

abbigliamento estivo
Saldi estivi 2020, spesa in calo

 

Saldi estivi, spesa in calo del 40%

Così quest’anno i saldi estivi partono a macchia di leopardo. E scontano un calo dei consumi che diventa anche calo dello scontrino.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà oltre il 40% in meno, in media 135 euro a nucleo familiare. Sono meno di 60 euro a persona per un valore complessivo che si aggira intorno ai 2,1 miliardi di euro di spesa per abbigliamento e calzature.

«I consumi post lockdown non sono al momento ripartiti», dice il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio Renato Borghi, che imputa il fatto allo smart working, alla cassa integrazione, all’incertezza che porta le famiglie ad aumentare il risparmio e parla delle maggiori difficoltà soprattutto per le grandi città.

«È un peccato – dice Borghi – che la Conferenza delle Regioni, invece di confermare la data unica al primo agosto, abbia lasciato alle Regioni la libertà di scegliere se anticipare di una settimana o meno, creando di fatto inopportune concorrenze tra territori limitrofi. I saldi, seppur imbrigliati dalle restrizioni economiche e dalle mascherine, rappresentano sempre un rito collettivo che, anche in tempi di Covid-19, risponde alle attese dei consumatori, se non altro per trovare il piacere dell’affare e della soddisfazione di un desiderio o per semplice gratificazione dopo un lungo periodo di rinunce».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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