monitoraggio microplastiche

Microplastiche nei laghi del Lazio, i dati di Goletta dei Laghi

In ogni lago del Lazio c’è un bel po’ plastica. Soprattutto dove insistono attività agricole e una forte presenza umana, ma non solo. Le microplastiche nei laghi vengono descritte come un’emergenza silenziosa sulla quale far luce, anche perché non ci sono ancora monitoraggi standard né un modo univoco per affrontarle. Nel frattempo, si tenta di analizzare la diffusione del fenomeno.

La campagna Goletta dei Laghi di Legambiente sta provando a farlo, in collaborazione con l’Enea, e nella tappa del Lazio mette in evidenza quanto sia diffuso il problema nei bacini idrici di questa regione.

 

 

microplastiche analisi lago di bracciano
Microplastiche nei laghi, monitoraggio Legambiente sul lago di Bracciano

 

Le microplastiche nei laghi del Lazio

Nel dossier “Laghi di plastica” ci sono i dati delle microplastiche nei laghi, secondo i prelievi effettuati nei laghi di Bracciano, Fondi, Sabaudia e Scandarello.

I risultati non sono buoni: si parla di una media di oltre 390 mila particelle per km² nel lago di Bracciano, di 446 mila e più nel lago di Fondi, di 83 mila nel lago di Sabaudia e di oltre 7500 nel lago Scandarello.

Proprio nell’edizione del 2019 di Goletta dei Laghi, spiega Legambiente, è avvenuta la campagna di rilevamento durante la quale sono stati effettuati campionamenti per rilevare la presenza delle microplastiche complessivamente in 13 laghi italiani. I campioni prelevati dai tecnici di Legambiente sono stati analizzati dai ricercatori ENEA.

Nessun lago si salva nel Lazio. I laghi di Bracciano e Fondi espongono i dati più preoccupanti.

Spiega il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi: «La presenza di microplastiche è causata inequivocabilmente dall’attività antropica circostante e dall’abbandono dei rifiuti nell’areale degli ecosistemi lacustri. Per affrontare quella che può essere una condizione di pericolo per gli ecosistemi a partire dalla fauna ittica, c’è bisogno di continuare incessantemente con la ricerca, di frenare l’abbandono incivile dei rifiuti con un’attenzione particolare alla plastica monouso, di rendere efficace un ciclo dei rifiuti che troppo spesso lascia spazio a mancata raccolta e a rovinose condizioni territoriali, di lavorare bene con percorsi di riqualificazione ambientale a partire dai contratti di Lago e di garantire la massima tutela degli ecosistemi, dando più forza e possibilità di intervento ai Parchi e alla rete Natura 2000, ove ricadono tutti i tanti laghi della nostra Regione».

Microplastiche, il problema

Le microplastiche, denuncia Legambiente, sono un inquinante ubiquitario causato dalle attività umane, difficile da quantificare e impossibile da rimuovere completamente. Quando si parla di microplastiche si fa riferimento a frammenti o particelle di plastica con dimensione minore di 5 millimetri.

Fra il 15% e il 31% di quelle presenti nell’oceano sono microplastiche che derivano dall’abrasione degli pneumatici, da perdita di microsfere di plastica vergine, da tessuti e cosmetici. La maggioranza di quelle presenti negli oceani, fra il 68% e l’81%, sono microplastiche secondarie e derivano dalla disgregazione dei rifiuti in plastica di più grandi dimensioni abbandonati nell’ambiente a causa, principalmente, della fotodegradazione e dell’azione meccanica.

L’analisi di questo fenomeno richiede più dati su diffusione, impatto sull’ecosistema, sull’ambiente marino e sulla salute umana. Legambiente ci sta lavorando, in collaborazione con l’Enea, dal 2016 con uno studio sulla presenza di microparticelle di plastica nei principali laghi e nei fiumi italiani. Microplastiche sono state trovate in tutti i campioni analizzati. Lo studio ha anche evidenziato il forte contributo degli scarichi urbani non adeguatamente depurati.

 

 

analisi microplastiche
Analisi microplastiche, Legambiente

I laghi del Lazio: nessuno si salva

Il lago di Bracciano ha avuto il maggior numero di campagne di campionamento per analisi delle microplastiche nell’ambito di Goletta dei Laghi, e fa parte inoltre della rete del progetto LIFE Blue Lakes in Italia insieme agli altri laghi pilota Trasimeno e Garda.

Nel 2019 nel lago di Bracciano sono stati prelevati 12 campioni in 10 aree del lago (2 punti con replica). La media rilevata è pari a 392.401 particelle per km². Lo scorso anno è stato fatto anche il campionamento in colonna d’acqua per stimare la presenza di microplastiche fino a 50 m di profondità: per Bracciano è stato rilevato un dato medio di 0,76 particelle per metro cubo di acqua filtrata. I dati sulle microplastiche sono in aumento rispetto al 2017 e al 2018.

Molta alta la presenza di microplastiche nel lago di Fondi, in provincia di Latina, sui cui insistono molte attività agricole. L’acqua che lo alimenta arriva dalla catena dei Monti Lepini. Sono stati prelevati due campioni e la media di microplastiche è stata di 446.397 particelle per km².

Il lago di Sabaudia è un lago costiero della cittadina sul litorale pontino conosciuto anche come Lago di Paola: qui si affaccia la città e tutta l’area turistico-balneare. Le sue acque provengono dai Monti Lepini ed attraversano un territorio pieno di attività antropiche legate in particolar modo al settore agro-silvo-pastorale. Sul Lago di Sabaudia sono stati prelevati 4 campioni in 2 aree del lago (2 punti con replica). La media rilevata è pari a 83.437 particelle per km².

Altro dato evidenziato da Goletta dei Laghi è la presenza di microplastiche nel lago Scandarello, un piccolo specchio d’acqua artificiale di montagna, creato nel 1924 per esigenze idroelettriche, che si trova nel territorio di Amatrice (RI). Nel suo areale non ci sono attività antropiche d’impatto. Qui sono stati prelevati 2 campioni e la media rilevata è pari  a 7.577 particelle per km².

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)