Scenari economici e dinamiche inflative, l'analisi di Centromarca (foto Pixabay)
Scenari economici e dinamiche inflative, l’analisi di Centromarca
All’incontro promosso in occasione dell’Assemblea Annuale, il Presidente di Centromarca ha sottolineato il ruolo trainante della Marca nel contesto economico. Forniti anche i dati sugli effetti per le imprese derivanti dalle dinamiche inflative
Nel corso dell’incontro “Scenari globali, prospettive italiane: decifrare la complessità per governare il cambiamento“, promosso da Centromarca, il Presidente, Francesco Mutti, ha sottolineato il ruolo trainante della Marca nel contesto economico e l’intensificarsi degli scambi con le istituzioni. “In Italia – si legge in una nota – l’Industria di Marca vale il 70% di un mercato multicanale, che solo nella moderna distribuzione sviluppa un giro d’affari di 90 miliardi di euro”.
“Abbiamo bisogno di industrie sane, eccellenti e innovative – ha affermato Mutti – con le carte in regola per generare quel valore, a monte e a valle delle filiere, da cui derivano remunerazioni più elevate e benessere per le famiglie. Di aziende in grado di espandersi sul piano geografico, di costruire relazioni innovative con il retail, di presidiare gli strumenti digitali. E con un forte potenziale di crescita”.
Centromarca analizza le dinamiche inflattive
In merito alle dinamiche inflative che hanno investito i mercati a livello globale e nazionale, Centromarca ha sottolineato che “nel 2022 le industrie del largo consumo hanno subito significativi incrementi dei costi, solo parzialmente trasferiti a valle. Ne sono derivate contrazioni significative dei profitti. Nell’alimentare, per esempio, i margini per unità di prodotto si sono ridotti del 41,6″.
L’Osservatorio Congiunturale Centromarca – Ref Ricerche ha evidenziato, inoltre, “che lo scorso anno il 43,5% dei manager ha riscontrato profitti in diminuzione e il 6,2% ha prodotto in perdita. L’inflazione registrata nel primo semestre 2023 è dunque riconducibile al fatto che le forti tensioni registrate lo scorso anno non sono state ancora totalmente scaricate a valle”.
“Al momento l’inflazione dà segni di un rallentamento – ha affermato l’associazione – ma è difficile fare previsioni se si considera l’instabilità che caratterizza il contesto geopolitico ed economico”.
Nel corso dei lavori il Presidente di Centromarca ha fatto riferimento, infine, all’intensificarsi dei rapporti con le istituzioni e il mondo politico: “Stiamo portando all’attenzione istanze e proposte. Per esempio, è opportuna la definizione di un piano nazionale che favorisca lo sviluppo dei comparti strategici, finalizzando risorse e creando le condizioni ambientali per l’affermarsi di un’industria dell’eccellenza orientata alla creazione di valore”.
Sul breve periodo, a sostegno delle aziende e della domanda, l’associazione “ritiene prioritario che sia reso più consistente e strutturale il taglio del cuneo fiscale”.

