Quest’anno tra Natale e l’Epifania si stapperanno 165 milioni di bottiglie e il 90% di queste conterrà vino o spumante Made in Italy.
A saltare in aria durante i prossimi brindisi saranno, quindi, 85 milioni di tappi di spumante e 80 milioni di tappi di vino sia rosso che bianco. Il rosso vince sul bianco con un rapporto di 4 su 5. Il vino è anche un buon regalo per amici e parenti: nell’85% dei “pacchi-dono” c’è infatti una o più bottiglie di vino a denominazione d’origine
E’ quanto rileva la Cia-Confederazione italiana agricoltori, secondo cui il consumo di spumante e vino, quest’anno, resta stabile rispetto al 2010, mentre quello che cambia è il budget speso: le famiglie si orienteranno verso etichette più economiche. Per una bottiglia di spumante si spenderanno in media tra i 5 e i 12 euro, mentre per il vino sarà privilegiata la fascia compresa tra i 3 e i 7 euro. Con una spesa complessiva che è stimata intorno ai 722 milioni di euro per le “bollicine” e ai 400 milioni di euro per il vino, in calo dell’1% rispetto al 2010.
Inoltre il 66% dello spumante verrà stappato a casa in famiglia (solo il 34% in locali e veglioni). Il dolce vince sul secco, con il 58% delle preferenze contro il 37% per i brut. Lo champagne raccoglie solo il 5% delle preferenze, cioè soltanto un italiano su 20 sceglie la Francia invece che l’Italia. Lo spumante, comunque, vive il suo momento d’oro proprio durante le feste di Natale: tra il 10 dicembre e il 6 gennaio avviene il 70% degli acquisti totali.


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