Tariffe balneari

Gli aumenti dell'estate 2020 per le tariffe balneari

Il Coronavirus ha ridisegnato praticamente tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana e delle nostre abitudini. Anche andare al mare quest’anno sarà diverso da come siamo abituati. Gli stabilimente balneari, infatti, hanno dovuto applicare le linee guida decise il 25 maggio scorso durante la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in coerenza con le indicazioni definite a livello nazionale (Decreti, documenti tecnici Inail e ISS).

I cambiamenti imposti agli stabilimenti genereranno inevitabilmente nuovi costi o porteranno a mancati guadagni rispetto agli anni precedenti.

Altroconsumo ha condotto un’indigine conoscitiva per cercare di comprendere come le nuove norme organizzative delle spiagge in questa strana estate 2020 hanno influito sui costi degli abbonamenti per i bagnanti.

A ogni ombrellone almeno 10mq di spazio

Iniziamo col dire che nessuno degli stabilimenti balneari che hanno partecipato all’indagine ha avuto l’idea di installare il plexiglass divisorio in spiaggia ma tutti hanno piazzato gli ombrelloni ad almeno 10 metri di distanza l’uno dall’altro. Sotto l’ombrellone ai clienti è permesso di non indossare la mascherina, ma è obbligatorio utilizzarla al bar della spiaggia o quando si interagisce con altre persone.

In alcuni bagni è stata chiusa l’area giochi per i bambini e in altri l’ingresso è stato contingentato. Inoltre, in alcuni lidi non è possibile ricevere ospiti esterni allo stabilimento (alcuni di questi non lo permettevano nemmeno in precedenza).

Nella classifica per il maggior spazio dedicato a ogni ombrellone, troviamo al secondo posto Castiglione della Pescaia (10-18mq), seguito da Anzio, Porto Recanati, Litorale Palermitano (10-16mq), e, infine, Finale Ligure (10-12mq) e la Penisola Sorrentina (n.d), dove i lidi coinvolti nell’indagine hanno dichiarato di rispettare le linee guida indicate dalle ordinanze, senza condividere i dati specifici (se ne deduce quindi che rispettino i 10mq minimi).

 

Distanze ombrelloni
Distanze ombrelloni-Dati Altroconsumo

Tariffe balneari ai tempi del covid-19

Oltre a mantenere le distanze tra gli ombrelloni e tra i clienti dello stabilimento, vi sono anche altre norme che i gestori si sono trovati a dover rispettare, come la  disponibilità di gel igenizzante per le mani e l’inserimento di segnaletiche e informative sulla spiaggia e nei bar. Tutti questi provvedimenti comportano dei costi aggiuntivi per l’imprenditore.

Altroconsumo ha quindi chiesto agli intervistati quali siano le tariffe praticate per il mese di agosto per un ombrellone e due lettini, per paragonarli a quelli dell’anno precedente. L’incremento tariffario medio è del 5% per l’abbonamento mensile, del 15% per il settimanale e del 12% per il giornaliero.

Facendo la media della variazione annuale dei costi di ogni località balneare, troviamo al primo posto la Penisola Sorrentina con un aumento medio del 32%, seguita da Finale Ligure con un +16%, Anzio che registra un incremento del 14%, Castiglione della Pescaia con un +9%, Cervia (+8%), Porto Recanati (+7%) e, infine, Litorale Palermitano che ha aumentato i prezzi solo dell’1%.

 

Aumenti tariffe balneari- Dati Altroconsumo
Aumenti tariffe balneari- Dati Altroconsumo

 

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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