"Villaggio della Sostenibilità", Adiconsum: serve nuovo paradigma economico e sociale

"Villaggio della Sostenibilità", Adiconsum: serve nuovo paradigma economico e sociale

“Villaggio della Sostenibilità”, Adiconsum: serve nuovo paradigma economico e sociale

Si è chiusa la terza edizione del Villaggio della Sostenibilità di Adiconsum, che propone un nuovo paradigma economico e sociale basato su: centralità della persona, relazioni partecipate, responsabilità condivisa, consapevolezza del potere trasformativo delle scelte individuali in azioni collettive

Comunità, Consapevolezza, Giustizia, Speranza, Vita, Futuro, Pianeta, Ascolto, Insieme, Educazione: sono alcune delle “Parole della Sostenibilità” che hanno risuonato nella due giorni di convegni del “Villaggio della Sostenibilità”, giunto alla sua terza edizione, organizzato da Adiconsum.

La terza edizione del Villaggio della Sostenibilità

Sette i convegni che hanno animato il Villaggio, con la partecipazione di 50 relatori tra rappresentanti istituzionali del Governo, del Parlamento, delle Authority, accademici, scienziati, aziende e associazioni, insieme ad un’area espositiva composta da 15 stand, che ha visto la presenza di tante imprese sostenibili.

Nella Relazione di apertura del Villaggio intitolata “La Persona protagonista del consumo sostenibile e responsabile”, il Presidente di Adiconsum nazionale, Carlo De Masi, ha evidenziato la necessità di un nuovo paradigma economico e sociale, fondato sulla centralità della Persona, su relazioni partecipate, sulla responsabilità condivisa a tutti i livelli organizzativi e sulla consapevolezza del potere trasformativo delle scelte individuali in azioni collettive.

Adiconsum– ha affermato De Masi – si pone come attore chiave in questo processo, promuovendo una tutela del consumatore che non si limita a intervenire a posteriori (tutela ex-post), ma che sappia guidare il cambiamento, culturale e comportamentale, necessario alla prevenzione e alla partecipazione della cittadinanza attiva (tutela ex-ante). Il nostro impegno, personale e collettivo, deve sempre tradursi in azioni concrete: creare comunità di consumatori consapevoli, stringere alleanze strategiche con Imprese responsabili, promuovere modelli di consumo e produzione sostenibili, valorizzare le relazioni umane e rafforzare il dialogo tra Cittadini, Istituzioni e Aziende”.

Per  De Masi “il futuro si costruisce insieme, attraverso scelte coraggiose e strategie innovative. È tempo di superare l’individualismo e le contrapposizioni sterili, per dar vita a un’economia e a una società capaci di mettere al centro la Persona, le relazioni e il bene comune“.

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