Declassamento del lupo, arriva il sì definitivo del Consiglio Ue (foto Pixabay)
Declassamento del lupo, arriva il sì definitivo del Consiglio Ue
Il Consiglio Ue ha adottato oggi la modifica della direttiva sugli habitat, che abbassa il livello di protezione del lupo da “strettamente protetto” a “protetto”. LAV: “scandalosa ideologia filo-venatoria”
L’Ue ha compiuto l’ultimo passo formale per il declassamento del lupo. Il Consiglio Ue ha adottato oggi la modifica della direttiva sugli habitat, che abbassa il livello di protezione del lupo da “strettamente protetto” a “protetto”. Tuttavia gli Stati membri devono continuare a garantire lo stato di conservazione favorevole del lupo e possono continuare a indicare il lupo come specie strettamente protetta nella legislazione nazionale e ad adottare misure più severe per la sua protezione.
L’atto legislativo adottato sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore il 20° giorno successivo alla sua pubblicazione.
La proposta di abbassare lo stato di protezione internazionale del lupo era arrivata nel dicembre 2023.
L’8 maggio scorso è arrivato il sì del Parlamento europeo alla modifica dello status di protezione del lupo, con 371 voti a favore, 162 contrari e 37 astensioni, a sostegno della proposta della Commissione di modificare la direttiva Habitat per allineare lo status di protezione del lupo alla Convenzione di Berna, abbassandolo appunto da “strettamente protetto” a “protetto”.
Intanto le associazioni Earth ODV, Green Impact, LNDC Animal Protection, Nagy Tavak e One Voice, hanno annunciato di aver già presentato ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, col sostegno di altre 17 sigle, per ottenere l’annullamento della decisione e il procedimento è in corso.
Declassamento del lupo, LAV: scandalosa ideologia filo-venatoria
“Dopo che la modifica sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’UE e dopo 54 anni di protezione assoluta nel nostro Paese, il lupo potrebbe essere inserito nella lista delle specie cacciabili, prospettando così un futuro fatto di piombo e fucili dei cacciatori, che ancora una volta si confermano come i peggiori nemici degli animali selvatici, con la complicità dei loro politici di riferimento”, ha affermato la LAV – Lega Anti Vivisezione.
“Il voto degli europarlamentari e la ratifica da parte del Consiglio dell’UE, è frutto di una scandalosa ideologia filo-venatoria. – ha dichiarato Massimo Vitturi, responsabile animali selvatici LAV. – La scienza e l’esperienza dei Paesi dove già oggi il lupo viene ucciso dimostrano che ammazzare i lupi non diminuirà le predazioni – anzi potrà addirittura comportarne l’incremento – né favorirà l’accettazione sociale della specie, come affermato dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), ovvero la più autorevole organizzazione scientifica conservazionista al mondo”.

