Inflazione

(Foto Pixabay: https://pixabay.com/it/photos/supermercato-carrello-shopping-5202138/)

A maggio l’inflazione generale diminuisce all’1,6% ma sale il carrello della spesa. Secondo i dati definitivi diffusi oggi dall’Istat, nel mese di maggio 2025 l’inflazione diminuisce dello 0,1% su base mensile e registra un aumento dell’1,6% su base annua (dal +1,9% del mese precedente); la stima preliminare era +1,7%.

Su base tendenziale, a maggio 2025 rispetto allo stesso mese del 2024 risultano superiore all’indice generale i dati dell’inflazione relativi a Istruzione (+3%), a Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+3,2%), Servizi ricettivi e di ristorazione (+3,4%) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+3,9%). Il segno è invece negativo per Trasporti (-1,9%) e Comunicazioni (-4,3%)

Accelerano però i prezzi del carrello della spesa: i Beni alimentari, per la cura della casa e della persona salgono infatti da +2,6% a +2,7%. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto sono invece in leggera discesa (da +1,6% a +1,5%).

“A maggio 2025 l’inflazione scende all’1,6% dall’1,9% di aprile – spiega l’Istat – Il rallentamento risente soprattutto della marcata decelerazione dei prezzi degli Energetici regolamentati (+29,3% da +31,7% di aprile) e dell’accentuarsi della flessione di quelli dei non regolamentati (-4,3% da -3,4%); rallentano anche i prezzi degli Alimentari non lavorati (+3,5% da +4,2%) e quelli di alcune tipologie di servizi. Un sostegno alla dinamica dell’inflazione si deve, invece, all’accelerazione dei prezzi degli Alimentari lavorati (+2,7% da +2,2%), che si riflette sul “carrello della spesa” (+2,7% da +2,6%). A maggio l’inflazione di fondo scende al +1,9%, dal +2,1% di aprile”.

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