Inflazione, Istat: a marzo risale a più 1,2%. Carrello della spesa a più 2,6% (Foto Pixabay)

L’inflazione a marzo risale a più 1,2%, anche se la stima preliminare era leggermente superiore (più 1,3%).

Nel mese di marzo, l’Istat nei dati definitivi stima un’inflazione con variazione congiunturale nulla e un aumento dell’1,2% su base annua, da +0,8% nel mese precedente.

Rallenta anche il carrello della spesa, anche se si mantiene superiore all’indice generale. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale e passano da più 3,4% a più 2,6%. Stesso andamento per i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da più 2,8% di febbraio a più 2,5%). Su prodotti alimentari e bevande analcoliche l’inflazione su base annua è al più 2,9%.

 

Istat prezzi al consumo marzo 2024

 

“A marzo l’inflazione risale leggermente, portandosi all’1,2% – spiega l’Istat – La lieve accelerazione riflette l’attenuarsi della flessione su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici (-10,8% da -17,3% di febbraio), sia per la componente regolamentata che non regolamentata. Un sostegno all’inflazione si deve inoltre all’accelerazione dei prezzi dei servizi relativi al trasporto (+4,5% da +3,8%). Di contro, i prezzi dei prodotti alimentari non lavorati mostrano anche a marzo un rallentamento (+2,6% da +4,4%). Frena la dinamica su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” (+2,6%), mentre l’inflazione di fondo si attesta al +2,3% (stabile rispetto al mese precedente)».


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