Inflazione, stime Istat: a marzo risale a più 1,3% (Foto Pixabay)

L’inflazione a marzo risale al più 1,3%. Le stime preliminari diffuse oggi dall’Istat dicono infatti che a marzo l’indice dei prezzi al consumo aumenta dello 0,1% su base mensile e dell’1,3% su base annua (da +0,8% del mese precedente). I prezzi dei beni alimentari risultano ancora superiori all’indice generale: più 3,2%.

Rallenta un po’ il carrello della spesa. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano infatti nel confronto annuale e passano da +3,4% a +3%; analogo l’andamento per i prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,8% di febbraio a +2,7%).

“A marzo, secondo le stime preliminari, l’inflazione risale moderatamente, portandosi all’1,3% – commenta l’Istat – La lieve accelerazione risente dell’attenuarsi della flessione su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici (-10,8% da -17,3% di febbraio), sia per la componente regolamentata che non regolamentata. Un sostegno alla dinamica dell’inflazione si deve inoltre all’accelerazione dei prezzi dei servizi relativi al trasporto (+4,4% da +3,8%). Di contro, i prezzi dei prodotti alimentari non lavorati evidenziano anche a marzo un rallentamento (+2,6% da +4,4%). Frena anche la dinamica su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” (+3,0%), mentre l’inflazione di fondo si attesta al +2,4% (in modesta ripresa da +2,3%)”.

 

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UNC: “stangata di Pasqua”

Per l’Unione Nazionale Consumatori sono i prezzi di una “stangata di Pasqua”. Sono infatti in aumento le voci dei trasporti e dei pacchetti vacanza.

Spiega il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: «Come sempre in occasione delle festività c’è chi specula allegramente sulle vacanze della gente. I prezzi del Trasporto aereo passeggeri salgono in un solo mese del 17,6% ed in particolare i voli internazionali decollano del 20%, collocandosi al 1° posto dei rincari mensili, seguiti al secondo posto dai voli nazionali con +8%. I pacchetti vacanza internazionali aumentano sempre su febbraio del 3,6%, alberghi e motel e pensioni dell’1,7%. Anche i dati tendenziali – prosegue Dona – fanno rabbrividire: i voli nazionali segnano un +19,2% sullo scorso anno (al 2° posto della top ten mensile dopo l’olio di oliva con +45,9%), i pacchetti vacanza nazionali costano l’8,2% in più, il Trasporto passeggeri su rotaia l’8%, i voli internazionali il 7,3%, alberghi e motel il 6,7%. Insomma, peggio di così non si può!».

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