In attesa dei saldi veri e propri per i quali occorre attendere ancora qualche settimana, sono molti i negozi che invitano i propri clienti ad una sorta di anteprima mettendo a loro disposizione la merce migliore. Si tratta – secondo Confesercenti – di concorrenza sleale. Una definizione condivisa anche da Adiconsum secondo cui “i saldi, così come sono ora, non hanno più senso di esistere”. L’Associazione ha chiesto, per questo motivo, l’apertura di un Tavolo concertativo con Confcommercio e Confesercenti che affronti il tema di una reale liberalizzazione del settore per una maggiore tutela dei consumatori e delle aziende sane.
Nel frattempo, Adiconsum ricorda ai consumatori le regole da seguire per evitare truffe e raggiri: verificare i prezzi almeno una settimana prima dell’inizio ufficiale dei saldi; fare attenzione ai saldi con percentuali troppo elevate; diffidare degli importi scritti col pennarello senza indicazione del prezzo originale.
Decalogo Adiconsum

  1. Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
  2. È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
  3. Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
  4. Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
  5. È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà  presentato in negozio;
  6. Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
  7. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
  8. Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);
  9. È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
  10. Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso alle sedi territoriali Adiconsum (indirizzi su www.adiconsum.it ) e al gruppo Facebook “SOS SALDI”

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