Il prossimo 5 luglio inizia renna i saldi in gran parte delle città italiane. Intanto l’Unione Nazionale Consumatori avverte: non siamo disposti a tollerare sconti sui diritti dei consumatori. Per questo ha messo a punto un vademecum in cui riassume tutti i diritti che valgono, inutile sottolinearlo, anche con nel periodo di vendita promozionale.
“Nonostante la spesa destinata ai saldi sia diminuita negli ultimi anni rispetto al passato, sono sempre numerosi i consumatori che ci scrivono per avere maggiori informazioni su come tutelare i propri diritti. Ricordiamo, dunque, che i saldi possono essere parziali, ma la merce a prezzo scontato va tenuta ben separata da quella venduta a prezzo pieno; non solo: il cartellino di vendita deve sempre indicare il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il costo finale e in caso di prodotto difettoso, seppur venduto a saldo, si può chiedere il cambio, la riparazione o la restituzione del denaro” ricorda Massimiliano Dona, segretario generale dell’Associazione che aggiunge: “Non è detto che acquistando in saldo si risparmi sempre e comunque -aggiunge il Segretario generale- è sempre bene, infatti, non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto e dal volere comprare a tutti i costi; preferite, infine, i saldi di articoli venduti in pochissimi numeri e taglie, che sono quelli più seri e, generalmente, i più convenienti, trattandosi di merce residua di cui il negoziante ha interesse a disfarsi e diffidate di chi apre un saldo dopo una vendita promozionale”.

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Redazione
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