Vi aspettate qualche gioiello per la “festa degli innamorati”? State sereni: non arriverà. Se siete affezionati all’idea che una festa commerciale come quella di San Valentino possa arricchirvi con un bracciale all’ultima moda, un anello con diamante incorporato, un orologio di quelli che farebbero invidia al rampollo degli Agnelli, scordatevelo: è statisticamente improbabile che i destinatari del gioiello siate proprio voi. Questo se è vera la stima diffusa dal Codacons, per il quale quest’anno solo il 3% degli innamorati regalerà al partner un gioiello. Quasi tutti sceglieranno regali più semplici, cioccolati e fiori su tutti, doni simbolici e non costosi.

Per i regali di San Valentino, ha stimato quest’anno il Codacons, gli italiani spenderanno complessivamente circa 350 milioni di euro. “Il budget medio che i cittadini dedicheranno a San Valentino appare in leggera crescita rispetto lo scorso anno ma non supererà i 30 euro procapite – stima il Codacons – In testa alla classifica dei regali più gettonati si confermano i cioccolatini, scelti dal 35% degli italiani, seguiti da fiori (30%) peluches (17%), articoli di bigiotteria (10%). La tendenza che si è consolidata negli ultimi anni è sempre più quella di ricorrere a doni di piccola entità e a regali simbolici, al punto che solo il 3% degli innamorati italiani opterà per veri e propri gioielli da regalare al proprio partner”. Nonostante questo, la spesa complessiva per questa “festa” appare quest’anno in lieve aumento rispetto al passato, con un più 4% che il Codacons attribuisce più alla ripresa dei prezzi al dettaglio che alla volontà dei consumatori di aumentare il budget destinato alla ricorrenza.


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Direttrice di Help Consumatori. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, società e ambiente, bambini e infanzia, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Hobby: narrativa contemporanea, cinema, passeggiate al mare.

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