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Zalando, Tribunale Ue respinge ricorso: è piattaforma online di dimensioni molto grandi
Il Tribunale Ue ha respinto il ricorso della Zalando contro la sua designazione come piattaforma online di dimensioni molto grandi, fatta nel 2023 dalla Commissione europea
Zalando è una “piattaforma online di dimensioni molto grandi”. Il Tribunale dell’Unione europea ha respinto il ricorso della Zalando, negozio online che commercializza prodotti di moda e bellezza, contro la designazione di “piattaforma online di dimensioni molto grandi” fatta dalla Commissione europea.
Piattaforme online e servizi digitali
Siamo nell’ambito del regolamento europeo sui servizi digitali. Nel 2023 la Commissione ha designato il negozio online Zalando come piattaforma online di dimensioni molto grandi, rilevando che il numero medio mensile di destinatari attivi della piattaforma Zalando nell’Unione europea fosse superiore alla soglia di 45 milioni (o al 10 % della popolazione dell’Unione), vale a dire oltre 83 milioni.
La decisione della Commissione riguardava 17 piattaforme e due motori di ricerca che hanno appunto un raggio d’azione di almeno 45 milioni di utenti attivi al mese (si sono ad esempio Amazon Store, Google, Facebook, Apple AppStore, Alibaba e altri).
La designazione come piattaforma online di dimensioni molto grandi comporta che la piattaforma sia soggetta a obblighi supplementari volti, in particolare, a tutelare i consumatori e a lottare contro la diffusione di contenuti illegali, oltre che a una maggiore trasparenza e a un elevato livello di protezione dei minori.
La Zalando ha contestato la designazione davanti al Tribunale dell’Unione europea.
Ricorso respinto
Oggi il Tribunale ha respinto il ricorso della Zalando, confermando quindi la decisione della Commissione. Secondo il Tribunale, la piattaforma Zalando è una «piattaforma online» ai sensi del regolamento sui servizi digitali nella misura in cui venditori terzi vi commercializzano prodotti nell’ambito del programma intitolato «Partner Programm». Per contro, essa non lo è per quanto riguarda la vendita diretta di prodotti da parte della stessa Zalando («Zalando Retail»).
Per la valutazione, il Tribunale spiega che bisognava determinare il numero di destinatari attivi e in particolare il numero di persone che erano state esposte alle informazioni provenienti dai venditori terzi nell’ambito del Partner Programm.
Spiega il Tribunale: “Poiché la Zalando non era in grado di distinguere, tra gli oltre 83 milioni di persone che avevano utilizzato la sua piattaforma (comprendente la Zalando Retail e il Partner Programm), quelle che sono state effettivamente esposte alle informazioni fornite dai venditori terzi nell’ambito del Partner Programm da quelle che non lo sono state, la Commissione poteva ritenere che esse fossero tutte considerate esposte a dette informazioni. La Commissione poteva quindi considerare che il numero medio mensile di destinatari attivi della piattaforma Zalando ammontasse a più di 83 milioni, e non a soli circa 30 milioni, come sostenuto dalla Zalando basandosi sul valore lordo delle vendite generate nell’ambito del Partner Programm”.
Il Tribunale Ue ha poi respinto gli argomenti della Zalando secondo cui le norme del regolamento sui servizi digitali relative alla qualificazione come piattaforme online di dimensioni molto grandi violerebbero i principi di certezza del diritto, di parità di trattamento e di proporzionalità.
Il Tribunale sottolinea che “i mercati online possono essere utilizzati per facilitare la commercializzazione di prodotti pericolosi o illegali presso una parte significativa della popolazione dell’Unione, qualora il loro numero medio mensile di destinatari attivi sia pari o superiore a 45 milioni”.

