Europa

https://pixabay.com/it/photos/bruxelles-europa-bandiera-4056171/

L’Unione europea continua a essere percepita come un pilastro di stabilità in un contesto geopolitico incerto. Il nuovo Eurobarometro del Parlamento europeo, condotto nella primavera 2025, offre un quadro chiaro delle aspettative dei cittadini nei confronti dell’UE e del suo bilancio a lungo termine oltre il 2027.

I dati raccolti in tutti i 27 Stati membri mettono in luce un messaggio forte e inequivocabile: gli europei chiedono più unità, più mezzi comuni e una maggiore capacità di rispondere alle sfide che incidono direttamente sulla loro vita quotidiana.

Più protezione e più unità

Il 68% degli intervistati ritiene che l’UE debba assumere un ruolo più incisivo nella protezione dei cittadini dalle crisi globali e dai rischi legati alla sicurezza. Un dato che si accompagna a un consenso quasi unanime sulla necessità di maggiore coesione tra gli Stati membri: il 90% chiede infatti più unità. Anche le risorse a disposizione dell’Unione sono considerate cruciali: tre europei su quattro (77%) invocano più mezzi per affrontare le sfide globali, con un picco dell’85% tra gli italiani.

Inflazione e sicurezza in cima alle priorità

Le preoccupazioni economiche restano centrali. L’inflazione, l’aumento dei prezzi e il costo della vita rappresentano la priorità assoluta per il 41% degli intervistati, un dato che sale al 46% in Italia. Subito dopo emergono la difesa e la sicurezza (34%) e la lotta contro povertà ed esclusione sociale (31%).

Anche sul fronte geopolitico le aspettative sono chiare: il 37% degli europei indica difesa e sicurezza come settori su cui l’UE deve concentrarsi per rafforzare la propria posizione internazionale, seguiti da competitività, economia e industria (32%).

Finanziamenti comuni per obiettivi condivisi

Il principio secondo cui “compiti comuni richiedono finanziamenti comuni” trova ampio consenso nel nuovo Eurobarometro. Quasi otto cittadini europei su dieci (78%) ritengono che progetti e investimenti dovrebbero essere gestiti sempre più dall’UE nel suo complesso, piuttosto che dai singoli Stati membri. Una visione che sottolinea l’importanza di un bilancio europeo in grado di garantire risposte collettive alle sfide comuni.

Oltre alle risorse, i cittadini chiedono chiarezza. Il 91% degli europei ritiene fondamentale che il Parlamento disponga degli strumenti necessari per controllare la spesa dell’Unione. Non meno significativo il dato sull’erogazione dei fondi: l’85% sostiene che il rispetto dello Stato di diritto e dei principi democratici debba essere condizione imprescindibile per l’accesso ai finanziamenti.

L’UE come fattore di stabilità

Il sondaggio Eurobarometro conferma che la maggioranza degli europei considera l’appartenenza all’UE un vantaggio concreto. Il 72% afferma che le azioni dell’Unione incidono sulla propria vita quotidiana, con metà degli intervistati che valuta tale impatto positivamente (dato che sale al 63% in Italia). Tra i benefici più citati emergono la protezione della pace e della sicurezza (37%), il rafforzamento della cooperazione tra Stati (36%) e il contributo alla crescita economica (29%).

“La voce degli europei è chiara: sicurezza ed economia devono essere al centro delle priorità”, ha dichiarato la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. “L’UE è percepita come un fattore di stabilità e i cittadini si aspettano risposte concrete. Ora è tempo di passare dalle parole ai fatti, investendo in ciò che conta e offrendo risultati tangibili.”

Parliamone ;-)