Agricoltura biodinamica

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Agricoltura biodinamica, Triarico (Ass. Agr. Biodinamica): ecco come funziona la certificazione Demeter

Per avere il marchio biodinamico è necessario essere certificati bio? Sono previsti dei diritti d’uso del marchio? Come operano i controlli? Queste alcune delle domande alle quali abbiamo cercato di rispondere per spiegare ai nostri lettori la certificazione biodinamica

In attesa che il Ddl 988, “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico” sia votato alla Camera HelpConsumatori continua a seguire il dibattito sull’inserimento dell’agricoltura biodinamica nella norma.

Oggi spieghiamo la certificazione biodinamica da parte di Demeter, l’associazione di produttori che si occupa degli standard dell’agricoltura biodinamica, con una intervista a Carlo Triarico, Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Vice Presidente di Federbio e consigliere di Demeter.

Dottor Triarico come funziona la certificazione biodinamica?

Innanzitutto va detto che la biodinamica è un’agricoltura e una certificazione seria. Gli attacchi diffamatori volti a screditarla per condizionare il legislatore e far saltare la legge sul biologico sono inqualificabili. Ancora più grave assimilarla a nazismo, quando questa è un’agricoltura di liberazione che vuole emancipare i contadini dalla dipendenza dalle multinazionali. La diversità di opinione e i legittimi interessi non dovrebbero mai degradare all’offesa e alla menzogna. Peggio ancora contro migliaia di imprenditori seri del paese. L’agricoltura biodinamica è nata su solidi fondamenti scientifici non certo sulle stregonerie che si vuol far credere e la sua certificazione avviene su disciplinari agronomici seri, tutti interni al regolamento europeo del biologico. È una certificazione internazionale e volontaria svolta da Demeter Italia, libera associazione di produttori, federata alla Federazione Biodinamica Demeter Internazionale, l’associazione che raccoglie nel mondo le associazioni del movimento dell’agricoltura biodinamica. In Italia Demeter è un’associazione riconosciuta dallo Stato di produttori, trasformatori e distributori i cui soci rispettando gli standard internazionali Demeter per la produzione, trasformazione ed etichettatura. Solo chi aderisce a questi standard può riportare sui prodotti il marchio Demeter. Oggi gli agricoltori certificati Demeter in Italia sono circa 500.

Carlo Triario, Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica
Carlo Triario, Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica

Quali le sue origini?

L’agricoltura biodinamica è la prima forma di agricoltura biologica e sorge da un movimento umanitario che vuole sottrarre gli agricoltori dalla dipendenza. Quando nacque, alla fine degli anni 20, ci si pose subito il problema di come porre un raccordo solidale con il consumatore. Si scrisse così il primo protocollo delle regole di processo alimentare. Fin dall’inizio non si registrò nemmeno la dicitura “agricoltura biodinamica” proprio per sottolineare il carattere umanitario del movimento di agricoltori e perché la biodinamica fosse patrimonio di tutti. Per questo quando nacque l’organismo di certificazione internazionale si registrò il nome Demeter.

Essere certificati biologici è una prerogativa necessaria della certificazione biodinamica?

Sì, tutti i produttori con marchio Demeter devono avere la certificazione biologica. Il prodotto biodinamico, realizzato solo con mezzi e procedure ammessi dal regolamento del biologico, dà garanzie ulteriori al consumatore perché oltre che rispettare le norme in materia di sicurezza alimentare e quelle del biologico, segue criteri più restrittivi.

Come avvengono i controlli?

C’è un collegamento stretto tra Demeter e i controllori nel biologico. Con molti sono siglate delle convenzioni. Oltre ai controlli effettuati da parte degli organismi istituzionali, oltre a quelli previsti dal biologico, Demeter almeno una volta l’anno conduce una ispezione. A questa si aggiungono altri sopralluoghi, anche a sorpresa, in base a una scala di criticità e si effettuano campionamenti ogni anno almeno nel 30% delle aziende. Spesso vengono anche eseguiti dei controlli cooperativi denominati “giornate contadine”, organizzate dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica con altri agricoltori.

Spesso si trovano prodotti con diciture “da agricoltura biodinamica” ma non con il marchio Demeter. Che garanzie ha il consumatore in questi casi?

Per definirsi biodinamico un prodotto deve essere a monte certificato biologico. Demeter verifica poi che siano state applicate le restrizioni biodinamiche, che il consumatore si aspetta. Un prodotto bio può essere “da agricoltura biodinamica” anche senza essere certificato Demeter. In questo caso però i controlli Demeter non sono stati effettuati e nessun organismo pubblico oggi può tutelare il consumatore verificando che abbia davvero rispettato lo standard biodinamico. L’equiparazione nel Ddl 988 dell’agricoltura biodinamica, è prevista fin dalla prima presentazione nel 2008 ed è stata sempre confermata dal parlamento. Consentirebbe agli ispettori antifrode dello Stato di poter controllare il rispetto dei disciplinari anche per queste aziende e questo andrebbe a vantaggio solo del consumatore.

Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello che scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

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