Reclami alle assicurazioni nel 2020
Contratto base Rc auto, più trasparenza per i consumatori
In arrivo il contratto base Rc Auto previsto dal decreto n.179 del 2012 promulgato dal MISE. Soddisfazione delle AACC
Movimento Consumatori e Assoutenti esprimono soddisfazione per l’arrivo il tanto atteso “contratto base” Rc Auto che favorirà la libera concorrenza andando nella direzione dell’abbattimento dei costi dei premi. L’auspicio per il prossimo futuro è quello di una rapida predisposizione da parte del MISE del modello elettronico di preventivo che permetterà di rendere operativa la norma.
Più trasparenza per i consumatori
Con il “contratto base” Rc Auto previsto col decreto n. 179 del 2012 promulgato dal MISE i consumatori potranno comparare il costo dei premi verificando, a parità di condizioni, quale polizza base è più conveniente e verificare la reale applicazione della scontistica effettuata in fase di stipula della polizza.

Cosa prevede il contratto base Rc Auto
Nel nuovo contratto base che le compagnie saranno obbligate ad offrire è previsto in maniera chiara innanzitutto il contenuto minimo per l’adempimento dell’obbligo di assicurazione RC Auto che dovrà contenere: l’oggetto del contratto, le ipotesi di esclusioni della copertura assicurativa e la rivalsa, le ipotesi di dichiarazioni false e reticenti del contraente, la necessità di comunicare all’assicurazione le condizioni di aggravamento del rischio assicurativo, l’estensione territoriale dell’assicurazione, la durata e la decorrenza della polizza, le vicende del contratto in caso di trasferimento della proprietà del veicolo, l’attestazione dello stato di rischio, le modalità di denuncia di sinistro, le modalità di gestione delle controversie, le condizioni per l’applicazione del Bonus malus.
Nel contratto base, separatamente vanno previste le condizioni aggiuntive che l’assicurato può richiedere, le clausole limitative e di ampliamento della copertura assicurativa che possono avere incidenza sull’ammontare del premio.
Riparatore di fiducia
Dal contratto base è esclusa la possibilità di inserire clausole che limitino il risarcimento qualora il consumatore si avvalga di riparatori di fiducia. Sino ad oggi le compagnie hanno previsto clausole che, in violazione dell’art. 148 comma 11 bis codice assicurazioni, prevedevano penali in tal senso ma il decreto ora approvato non lascia spazio a dubbi: in RC Auto il danneggiato ha diritto a scegliere l’artigiano riparatore di fiducia al fine di ottenere una riparazione a regola d’arte del proprio veicolo.
Facoltà di scelta ritenuta dai consumatori fondamentale essendo la riparazione questione attinente non solo all’estetica del proprio veicolo, ma anche e soprattutto relativa alla sicurezza del guidatore, dei trasportati e di tutti gli altri utenti della strada.

