Educazione finanziaria, 1 studente su 2 ha subito una truffa online

Educazione finanziaria, 1 studente su 2 ha subito una truffa online

Nei mesi di lockdown della scorsa primavera si è riscontrato un aumento dei pagamenti digitali, del commercio online e dell’utilizzo di strumenti di home banking. Secondo i dati diffusi da Altroconsumo il 51% dei clienti ha aumentato l’utilizzo dei canali digitali delle banche, e il 27% continuerà ad utilizzarli. L’associazione sottolinea, quindi, l’importanza di una maggiore inclusione ed educazione sia finanziaria che digitale.

“Sebbene sempre più persone utilizzino internet – osserva – molte non sono ben formate sia sugli strumenti online che su quelli finanziari”.

Il 21% degli italiani non possiede nozioni di educazione finanziaria

Secondo Altroconsumo, il 30% degli italiani non sa cosa siano strumenti come il conto corrente, azioni, obbligazioni o Bitcoin e il 21% non ha né nozioni base né avanzate di educazione finanziaria.

Inoltre, risulta esserci una grande diffidenza verso il sistema finanziario e anche una gestione difficile o assente della propria liquidità, in forte aumento negli ultimi tempi, anche in conseguenza di una maggiore propensione al risparmio dettata dai recenti scenari (+19% dal 2019).

 

Educazione finanziaria
Educazione finanziaria

La Mystery shopping di Altroconsumo

Attraverso una mystery shopping, Altroconsumo ha dimostrato la necessità di una maggiore trasparenza e accessibilità ai servizi di banche e finanziarie, online e non.

L’indagine dell’Organizzazione conferma, infatti, la necessità di una maggiore chiarezza delle informazioni precontrattuali, attraverso un’analisi del livello di trasparenza informativa di banche e finanziarie e della possibilità di concludere un contratto di prestito online e non. Emerge una maggiore trasparenza online, ma ci sono ancora limitazioni sia a livello informativo che processuale.

“Secondo Altroconsumo, è di cruciale importanza offrire alle persone la possibilità di accedere ai servizi finanziari online, incrementando il livello di educazione sia digitale che finanziaria – ha dichiarato Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo. – Parallelamente è fondamentale che le piattaforme e i servizi, insieme ai consulenti finanziari, forniscano a utenti e clienti informazioni comprensibili, trasparenti e affidabili affinché compiano le proprie scelte con consapevolezza”.

Durante le visite in filiale a fronte d una richiesta di prestito è stata ricevuta un’offerta nell’80% dei casi, nel restante 20% non è stato possibile perché necessari alcuni prerequisiti, come essere clienti della banca e avere un conto corrente presso l’istituto da almeno sei mesi. Spesso si riscontra la vendita combinata di conti e polizze vita insieme ai prestiti.

Fra le banche che hanno fatto un’offerta, il 96% richiede l’apertura di un conto, nel 53% la sottoscrizione di una polizza vita venduta dallo stesso istituto. Anche a livello di informativa precontrattuale, nelle filiali ci sono delle carenze. Infatti, è stato consegnato il modulo Secci nel 39% dei casi.

Per quanto riguarda le procedure online, risulta che i siti di 3 finanziarie su 5 forniscono informazioni complete insieme anche al modulo Secci personalizzato con capitale e durata della richiesta, senza dover indicare dati personali. Questo succede solo in 2 siti di banche su 15 analizzati.

Inoltre, è possibile sottoscrivere il contratto totalmente online, anche se non si è clienti, in tutti i siti delle finanziarie e in 1 delle banche. 7 siti di banche su 15 lo permettono previa apertura di un conto corrente con home banking.

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