Mutui green

(foto Pixabay)

La Banca centrale europea ha deciso di abbassare i tassi d’interesse di 25 punti base. Pertanto – si legge in una nota della BCE – “i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno ridotti rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con effetto dal 12 marzo 2025″.

Tassi d’interesse, UNC: inflazione resti il faro della Bce

Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, si tratta di “un’ottima notizia. Il ribasso è un bene sia per l’abbassamento degli oneri sul debito pubblico sia per le imprese e le famiglie che devono chiedere un prestito sia per chi ha già sottoscritto un mutuo a tasso variabile. L’importante, comunque, è che l’inflazione resti il faro che deve guidare le prossime decisioni della Bce, atteso che i possibili dazi di Trump potrebbero avere un effetto devastante sui prezzi”.

Secondo lo studio dell’associazione di consumatori, la riduzione dei tassi di 25 punti percentuali (considerando l’ultimo Taeg comunicato da Bankitalia, 3,55 per cento, e l’importo e la durata media di un mutuo) corrisponde, nel caso vi fosse un pieno trasferimento sull’Euribor, a un calo della rata di 17,50 euro al mese per chi ha contratto ora un mutuo a tasso variabile, pari a 210 euro all’anno. Un risparmio che va poi riducendosi man mano che il mutuo si avvicina alla sua scadenza e si paga quasi soltanto la quota capitale.

Codacons: risparmio tra i 13 e i 30 euro al mese sulla rata dei mutui

Secondo i calcoli del Codacons, che stima l’impatto sulle spese di una famiglia con un finanziamento a tasso variabile per l’acquisto della prima casa, il taglio dei tassi dello 0,25% determinerebbe, a regime, un risparmio sulle tipologie di mutuo più diffuse in Italia compreso tra i 13 e i 30 euro al mese.

“Per un mutuo a 20 anni di importo compreso tra i 100mila e i 200mila euro, il risparmio sulla rata mensile varierebbe tra i 13 e i 27 euro, pari ad una minore spesa annua tra -156 e -324 euro – analizza il Codacons –. Se il finanziamento ha una durata di 30 anni, il taglio dei tassi dello 0,25% produrrebbe un risparmio medio tra i 15 e i 30 euro sulla rata mensile, tra -180 e -360 euro annui”.

Mentre per un mutuo da 125mila euro a 25 anni, “un analogo taglio si traduce in un risparmio di circa 17 euro al mese, con un impatto da 204 euro su base annua”.

“Il possibile sesto taglio consecutivo dei tassi alleggerirà la spesa degli italiani per i finanziamenti – spiega il presidente Carlo Rienzi –. In base all’ultimo report di Bankitalia, in un anno i tassi di interesse sui mutui effettivamente praticati alle famiglie sono calati complessivamente dell’1,37% passando dal record del 4,92% di novembre 2023 al 3,55% di dicembre 2024”.

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