Guida alle principali tipologie di illuminazione (Foto Pixabay)
Guida alle principali tipologie di illuminazione
L’illuminazione ha un ruolo fondamentale per garantire comfort, visibilità, sicurezza, efficienza energetica e sostenibilità
Che si tratti di un’abitazione privata, uno store commerciale, una struttura aziendale, un edificio pubblico o un ufficio, l’illuminazione ha un ruolo fondamentale per garantire comfort, visibilità, sicurezza, efficienza energetica e sostenibilità.
Per questo motivo le aziende per illuminotecnica sono realtà sempre più importanti, in quanto forniscono soluzioni, consulenza e supporto tecnico per ottenere l’illuminazione perfetta in ogni contesto.
In questo articolo andiamo ad analizzare le diverse tipologie di illuminazione esistenti, ognuna con specifiche caratteristiche e scopi applicativi.
L’illuminazione generale
L’illuminazione generale (chiamata anche illuminazione d’ambiente) è quella che va a fornire una luce diffusa e uniforme, con lo scopo di consentire alle persone che si muovono nell’ambiente di vedere correttamente e di spostarsi e orientarsi facilmente nello spazio.
Si ottiene tramite luce installata in un unico punto, come un lampadario a soffitto, una plafoniera o un pannello LED e permette di illuminare l’insieme del volume della camera. Spesso si allinea con l’illuminazione naturale, in un perfetto mix di luce artificiale e luce del sole per illuminare gli ambienti interni in modo assolutamente equilibrato.
L’illuminazione funzionale
Spesso erroneamente scambiata per quella generale, l’illuminazione funzionale serve a illuminare in modo mirato e specifico determinate aree ed è molto utile in aziende e attività professionali che richiedono una luce focalizzata e intensa.
Può essere ottenuta con l’inserimento di lampade da tavolo, faretti o luci direzionali e ha il beneficio di ridurre l’affaticamento visivo e aumentare la precisione nelle pratiche quotidiane.
L’illuminazione decorativa
Al contrario delle prime due, l’illuminazione decorativa ha scopo puramente estetico. Va cioè a valorizzare un ambiente ed esaltarne la bellezza, proprio come un vero elemento di interior design.
Si serve di lampade da terra, applique murali o installazioni luminose creative per aggiungere carattere e personalità agli spazi, diventando spesso un punto focale nell’arredamento.
L’illuminazione d’accento
L’illuminazione d’accento va a dare luce e mettere in particolare risalto precisi elementi architettonici. Ad esempio, è molto sfruttata in musei e gallerie per valorizzare opere d’arte, nelle abitazioni per far risaltare piante oppure oggetti decorativi e negli store per accentuare la bellezza estetica di alcuni prodotti rispetto ad altri.
Per farlo, utilizza spotlight direzionali, faretti incassati o strisce LED posizionate strategicamente, così da creare giochi di luce e ombra, aggiungendo profondità e interesse visivo all’area che queste luci vanno a colpire.
Illuminazione dinamica
L’illuminazione dinamica si distingue da tutte le altre, in quanto introduce movimento e variazione cromatica nello spazio, permettendo a chi la sfrutta di dare vita ad atmosfere suggestive e coinvolgenti.
Può integrare nell’ambiente candele, caminetti o dispositivi moderni (ad esempio, lampade con colori regolabili tramite telecomando o App), che sembra che si muovono e che possono anche essere sincronizzarsi con la musica o cambiare tonalità in base all’ora del giorno.
Illuminazione di emergenza
L’illuminazione di emergenza, come dice il nome stesso, comprende sistemi progettati per garantire visibilità in caso di blackout o per segnalare percorsi di evacuazione.
Ha lo scopo di rendere sicuri spazi e ambienti e illuminare le possibili via di fuga e si compone di lampade a pannello, a incasso, a parete, doppi faretti e luci LED che possono essere permanenti (sempre accesi) o attivabili solo in caso di guasto o interruzione dell’illuminazione ordinaria.

