Lupo meno protetto, via libera dai rappresentanti degli Stati membri dell'UE (foto Pixabay)
Lupo meno protetto, via libera dai rappresentanti degli Stati membri dell’UE
I rappresentanti degli Stati membri (Coreper) hanno approvato il mandato del Consiglio sulla modifica dello status di protezione del lupo
L’Unione europea va avanti verso il declassamento del lupo da specie “strettamente protetta” a specie “protetta”.
I rappresentanti degli Stati membri (Coreper) – si legge in una nota del Consiglio Ue – hanno approvato il mandato del Consiglio sulla modifica dello status di protezione del lupo, allineando la legislazione dell’UE alla Convenzione di Berna aggiornata. Il mandato comprende una modifica mirata della direttiva sugli habitat – la legge dell’UE che attua la Convenzione di Berna – per riflettere il livello di protezione rivisto del lupo, da “strettamente protetto” a “protetto”.
La posizione del Consiglio non contiene cambiamenti rispetto alla proposta iniziale della Commissione su questa modifica.
Protezione del lupo, la decisione dei rappresentati degli Stati membri
I rappresentanti degli Stati membri – si legge nella nota del Consiglio Ue – hanno approvato l’obiettivo di allineare la legislazione dell’UE alla recente decisione della Convenzione di Berna, entrata in vigore il 7 marzo 2025, a seguito della proposta dell’UE di modificare lo status di protezione del lupo da specie strettamente protetta a specie protetta.
“Anche se il lupo non sarà più una specie strettamente protetta – sottolinea il Consiglio – gli Stati membri dovranno comunque garantire al lupo uno stato di conservazione favorevole e applicare misure di monitoraggio che possono portare a divieti temporanei o locali di caccia. Inoltre, i finanziamenti e il sostegno dell’UE saranno ancora disponibili per le misure di coesistenza e prevenzione e gli aiuti di Stato per compensare gli agricoltori colpiti potrebbero rimanere in vigore”. Gli Stati membri, comunque, hanno ancora la possibilità di indicare il lupo come specie strettamente protetta nella loro legislazione nazionale e di adottare misure più severe per la sua protezione.
Il prossimo passo spetta al Parlamento europeo, che intende adottare la sua posizione nel maggio 2025. Se tale posizione sarà identica al mandato del Consiglio, quest’ultimo adotterà formalmente la direttiva di modifica.
Le richieste di WWF Italia
“Il declassamento della protezione del lupo è una decisione sbagliata, che antepone il tornaconto politico alla scienza – ha commentato Dante Caserta, Responsabile Affari Legali e Istituzionali del WWF Italia. – Non offre alcun aiuto concreto alle comunità rurali e agli allevatori, ma riduce la possibilità di investire in misure preventive per favorire la convivenza. Rappresenta un precedente pericoloso per la protezione delle specie a rischio in Europa ed è anche un segnale preoccupante di come la politica si stia allontanando dalla scienza”.
“Ora il Parlamento europeo è chiamato a votare questa decisione sbagliata. Il WWF chiede ai parlamentari italiani di mantenere l’integrità di questo strumento essenziale per proteggere l’ambiente in Europa. Al Governo italiano, che purtroppo è stato uno dei primi a chiederne il declassamento, chiediamo con forza, ma con poca speranza, di non implementare nell’ordinamento italiano l’eventuale declassamento del lupo e di continuare a mantenere una protezione rigorosa”.

