Il lupo non è più una specie "strettamente protetta", Legambiente: natura sotto attacco (Foto di Christel SAGNIEZ da Pixabay)
Il lupo non è più una specie “strettamente protetta”, Legambiente: natura sotto attacco
Il comitato permanente della convenzione di Berna ha votato a favore dell’abbassamento dello status di protezione del lupo da “strettamente protetto” a “protetto”
Il comitato permanente della convenzione di Berna ha votato a favore della proposta dell’UE di adeguare lo status di protezione del lupo da “strettamente protetto” a “protetto”.
Nel dicembre 2023, infatti, la Commissione aveva proposto di modificare lo status di protezione del lupo, che è stato poi adottato dal Consiglio nel settembre 2024. La proposta della Commissione corrispondeva anche alla posizione espressa dal Parlamento europeo nel novembre 2022.
La modifica – si legge in una nota della Commissione Ue – entrerà in vigore il 7 marzo 2025. Dopo tale data l’UE sarà in grado di adeguare i corrispondenti allegati della direttiva Habitat. La Commissione proporrà una modifica legislativa mirata, che dovrà essere adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
Lupo meno protetto, Legambiente: grave passo falso
Tale decisione è stata ampiamente criticata dagli esperti di conservazione e dalle organizzazioni ambientaliste.
“Votando per indebolire la protezione dei lupi ai sensi della Convenzione di Berna, gli Stati membri dell’UE hanno ignorato gli appelli di oltre 300+ organizzazioni della società civile, dell’Iniziativa per i grandi carnivori per l’Europa e di centinaia di migliaia di cittadini che sollecitano un’azione basata sulla scienza per promuovere la coesistenza con i grandi carnivori”, ha commentato Legambiente in una nota.
Secondo l’associazione ambientalista, “il declassamento di queste protezioni rischia di acuire le divisioni sociali piuttosto che promuovere soluzioni costruttive“.
“La decisione di oggi – prosegue Legambiente – non solo mette a rischio decenni di sforzi di conservazione, ma rappresenta una decisione insensata e soprattutto una significativa battuta d’arresto per quello che è stato uno dei più importanti successi dell’Unione Europea in materia di conservazione della fauna selvatica: ossia il ritorno del lupo dopo un periodo in cui la specie ha rischiato l’estinzione. L’Italia per altro è tra i Paesi che ha votato a favore di questo declassamento, dimenticando che i lupi sono protetti sia dalla Convenzione di Berna che dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea e rappresentano una specie fondamentale per la salute degli ecosistemi e della biodiversità in tutta Europa”.
Per l’associazione ambientalista la decisione di abbassare lo status di protezione dei lupi rappresenta anche “una minaccia per altre specie protette in tutta Europa. Indebolire la loro protezione ostacolerà il recupero in corso delle popolazioni di lupi e metterà a rischio gli sforzi per promuovere la coesistenza tra l’uomo e i grandi carnivori, optando invece per l’approccio a breve termine del controllo letale che rappresenta solo una grande sconfitta”.

