servizi digitali

Il ruolo svolto dalle piattaforme online nell’economia digitale, amplificato dalla pandemia, segna cambiamenti senza precedenti nei processi economici, nella rappresentazione delle istanze pubbliche e politiche, nelle abitudini dei cittadini. All’interno di questo scenario l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni avvia un’indagine conoscitiva, con l’obiettivo di mappare l’ecosistema digitale in tutte le sue componenti e in relazione al quadro normativo nazionale e internazionale.

L’indagine conoscitiva avrà la durata di 180 giorni (6 mesi). Un contributo di Agcom al dibattito pubblico, che cade in concomitanza con la Giornata Internazionale per la sicurezza in rete Safer Internet Day.

“La finalità dell’indagine è doppia – si legge in una nota dell’AGCOMtestare una metodologia per la ricognizione sistematica delle criticità che emergono dall’evoluzione continua dei servizi erogati piattaforme online e, al tempo stesso, svolgere una analisi comparativa degli ordinamenti giuridici internazionali, che metta l’Autorità in condizione di affrontare le nuove sfide poste dall’ecosistema digitale”.

Mappare l’ecosistema digitale, la metodologia

L’Autorità spiega che la metodologia MAMP – AGCOM Methodology for Mapping, Assessing and Making Policies si pone l’obiettivo di intercettare tutti i servizi attualmente offerti sulle piattaforme online, mettendo in luce, accanto ai vantaggi individuali e collettivi, anche i rischi e le problematiche.

 

mappare l'ecosistema digitale

 

Dai comportamenti illeciti, che mettono in pericolo le piccole e medie imprese, all’hate speech e, più in generale, alle violazioni dei diritti fondamentali, capaci di compromettere l’integrità dei processi democratici, l’autonomia decisionale degli individui, la tenuta del tessuto sociale, il pluralismo informativo e la tutela dei minori.

Le fasi dell’indagine

Quattro le fasi dell’indagine:

  1. mappatura dei “servizi infrastrutturali” esistenti sul mercato (motori di ricerca, social network, servizi di geolocalizzazione ecc.);
  2. individuazione delle problematiche generate “da” o associate “a” ciascuna tipologia di servizio;
  3. rappresentazione sinottica dell’attuale quadro normativo nazionale europeo e internazionale;
  4. comparazione degli interventi legislativi, regolamentari o giurisprudenziali attualmente in vigore a livello internazionale, e selezione, per ciascuna delle problematiche individuate, delle best practices in materia.

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