Cyberbullismo e odio in rete, prosegue la campagna social del Corecom Lazio

Cyberbullismo e odio in rete, prosegue la campagna social del Corecom Lazio

Sensibilizzare gli adulti di riferimento, investire nella ricerca per sviluppare sistemi di verifica dell’età appropriati, informare i ragazzi, disegnare insieme a loro programmi di prevenzione, collaborazione tra i stakeholder sono alcuni degli importanti punti programmatici lanciati da Telefono Azzurro in occasione del Safer Internet Day 2021.

Connettersi ad Internet è diventato molto semplice; anche grazie a smartphone e tablet, bambini e adolescenti accedono facilmente al web e ai social network. Secondo i dati di Telefono Azzurro, i ragazzi utilizzano internet fin da bambini: tra i 6 e i 10 anni, infatti, più del 50% dei bambini in Italia usa abitualmente la rete. Inoltre la maggior parte di bambini e adolescenti sotto i 16 anni possiede e utilizza un profilo social.

L’84% dei minori tra i 10 e i 14 anni è iscritto ai social network

Nonostante i limiti di età introdotti con il Regolamento Europeo (GDPR) del 25 maggio 2018 sulla privacy e sul trattamento dei dati personali, i numeri descrivono una situazione ben diversa.

L’Articolo 8 del GDPR – ricorda Telefono Azzurro – prevede, infatti, il divieto di offerta diretta di servizi digitali (quindi l’iscrizione ai social network e ai servizi di messaggistica) ai minori di 16 anni, a meno che non sia raccolto il consenso dei genitori o di chi ne fa le veci.

Inoltre gli Stati membri, nel recepire la disposizione comunitaria, possono essere più restrittivi: in Italia, ad esempio, non è consentita l’iscrizione a Facebook, Twitter, Instagram o altre piattaforme digitali ai minori di 14 anni. Ma per i più piccoli, di età compresa fra i 13 e i 14 anni, l’accesso è possibile solo sotto la supervisione dei genitori.

Tuttavia, secondo quanto emerso da un sondaggio realizzato su un campione di circa 8.000 studenti delle scuole medie inferiori, l’84% dei ragazzi tra i 10 e i 14 anni possiede un profilo social – si legge in una nota di Telefono Azzurro.

Nessuno al momento dell’iscrizione ha indicato la sua vera età, neanche quel 22% che l’ha fatto con un genitore presente, e il 91% non parla con i genitori di quello che vede o dice su internet.

 

Minori Safer Internet Day 2020

 

Inoltre – prosegue Telefono Azzurro – un recente studio, che ha analizzato il livello di implementazione delle leggi che regolano il consenso digitale dei minori di età, ha rivelato che le dieci più importanti app social e di messaggistica (Snapchat, Instagram, TikTok, HouseParty, Facebook, WhatsApp, Viber, Messenger, Skype, Discord) dispongono di sistemi di verifica dell’età purtroppo aggirabili da parte dei più piccoli.

“Il web è ormai parte integrante della vita di bambini e adolescenti: occorre per questo, anche alla luce dei rischi che si celano nel mondo digitale, proteggere i più piccoli ponendo in essere sistemi di verifica dell’età efficienti ed efficaci, capaci di proteggere i diritti dei minori e allo stesso tempo tutelare i loro dati personali”, sottolinea l’associazione.

Safer Internet Day 2021, un toolkit dedicato ai bambini

Diverse, dunque, le azioni messe in atto dall’associazione ai fini di una maggiore sensibilizzazione di adulti e adolescenti sull’uso del web.

Per rafforzare l’azione di tutela nei confronti dei più piccoli, Telefono Azzurro ha lanciato insieme al Garante privacy una campagna informativa, con l’obiettivo di richiamare gli adulti a svolgere un ruolo attivo di vigilanza e a prestare particolare attenzione al momento in cui verrà richiesto ai figli di indicare la loro età per accedere alle piattaforme social.

Inoltre, l’associazione ha presentato il toolkit Safer Internet Day 2021 dedicato ai bambini, sulle tematiche legate alla sicurezza e al benessere online, e il Digital Hub.

Il Digital Hub

Si tratta di una struttura pensata per rafforzare la cooperazione tra le Istituzioni, le aziende e il mondo della ricerca. Queste le attività previste:

assistenza agli utenti dei Servizi di Ascolto e Consulenza 1.96.96, per contatti afferenti a temi connessi al mondo digitale;
rilevazione, osservazione ed analisi dello scenario e dei bisogni di bambini ed adolescenti, nell’ottica di prevenire potenziali rischi e definire approcci, strategie e soluzioni da portare avanti con gli attori pubblici (Istituzioni, Ricerca, Scuola), il mondo accademico e le organizzazioni private (Big Player digitali, Associazioni del Terzo Settore), coerenti con le proposte più innovative a livello internazionale;
organizzazione di percorsi educativi e formativi online, rivolti a bambini, adolescenti, familiari ed operatori di settore.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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