Mercato beauty, Treatwell presenta uno studio sull'impatto del Covid sull'industria dell'estetica

Durante il lockdown, a seguito della chiusura di saloni di bellezza e parrucchieri, tanti consumatori hanno deciso di aspettare la riapertura dei propri centri di fiducia, altri hanno deciso invece di sperimentare a casa trattamenti fai-da-te. Qual è stato, dunque, l’impatto del Covid sul mercato beauty in piena emergenza? E qual è stata la risposta dei clienti alla riapertura dei centri? Queste le tematiche al centro del webinar “Beauty Report post Covid-19” che si è svolto stamattina, organizzato da Treatwell, portale dedicato alle prenotazioni dei trattamenti estetici e benessere.

Il Report presenta uno studio volto ad analizzare l’impatto dell’emergenza sanitaria sull’industria dell’estetica in Europa e sulle abitudini dei consumatori europei.

Mercato beauty post Covid, “digitalizzazione” parola chiave

Secondo i dati raccolti nel Report, con il sito e l’app Treatwell chiusi momentaneamente, durante il lockdown si è verificato in tutta Europa il crollo del 100% delle prenotazioni, con il blocco di circa 130 mila imprese beauty.

Come tutti gli esercizi commerciali, al momento della riapertura anche i centri bellezza si sono adeguati alle misure di sicurezza anti Covid, dalle procedure di sanificazione alle mascherine e al distanziamento sociale. A tale scopo si è rivelato molto utile il sistema di prenotazione online, che permette di contingentare gli ingressi ed evitare, dunque, assembramenti all’interno dei locali, nonché garantire il tempo necessario alla corretta pulizia degli ambienti tra un appuntamento e l’altro.

“In seguito alla pandemia, per il business della bellezza l’online è passato da strumento facilitatore a essere una vera e propria necessità per gestire la propria attività. La spinta verso la digitalizzazione di questo settore, tradizionalmente offline, è evidente e non accenna a fermarsi – dichiara Elena Zucco, Country Lead di Treatwell Italia. – La tendenza a cercare saloni nel proprio quartiere e a documentarsi in anticipo sul rispetto delle norme igienico-sanitarie leggendo le recensioni degli utenti, così come la necessità di privilegiare i pagamenti digitali rispetto a quelli in contanti, rendono ancora più determinante per il successo del proprio business una solida presenza online e l’accesso a una tecnologia agile ed efficiente”.

 

Mercato beauty, tendenze - Beauty Report (Fonte: Treatwell)
Mercato beauty, tendenze – Beauty Report (Fonte: Treatwell)

I trattamenti fai-da-te più gettonati

Secondo i dati raccolti da Google, durante la prima settimana di lockdown le ricerche per “kit ricostruzione unghie” sono aumentate del +4.500%. Nelle settimane successive sono state rilevate molte ricerche su tutorial per capelli e trattamenti particolari, come “tinta sopracciglia”, “capelli rosa”, “come ricreare una spa a casa”. Tutte informazioni che mostrano il desiderio dei consumatori di volersi concedere dei momenti di svago e relax anche a casa.

“L’emergenza sanitaria ha sicuramente determinato importanti cambiamenti nell’approccio dei consumatori alla bellezza, ma al tempo stesso ha posto l’accento sull’importanza di non trascurare il proprio benessere fisico e mentale”, ha spiegato Chiara Cassani, Senior Communications Manager di Treatwell Italia.

Mercato beauty, come sono cambiate le abitudini dei clienti?

Un sondaggio condotto da Treatwell a inizio lockdown, nel mese di marzo, ha rilevato che l’88% degli intervistati avrebbe avuto intenzione di continuare con i trattamenti fai-da-te anche dopo la riapertura dei saloni. Il 33% per risparmiare soldi, il 22% per una questione di sicurezza e il 12% per praticità. Divisione netta, invece, tra chi non vedeva l’ora di tornare al salone con le nuove misure di sicurezza (50%) e tra chi aveva remore su sicurezza, igiene, vicinanza ad altri clienti, pulizia degli ambienti (50%).

Al momento della riapertura, invece, la maggior parte degli utenti Treatwell (59%) è tornata nei saloni/centri estetici abituali e solo il 6% ha provato qualcosa di nuovo. Più fedeli le fasce di clienti tra i 46 e i 65 anni (72%) e tra i 36 e i 45 anni (62%). Meno fedeli, invece, i giovani con età compresa tra i 18 e i 25 anni (48%).

Inoltre, la tendenza a prenotare last minute è diminuita in tutta Europa e, per far fronte alle agende dei centri estetici, gli utenti hanno iniziato a fissare i loro appuntamenti anche con tre mesi di anticipo.

I criteri di scelta dei saloni post Covid

Posizione, prezzo e igiene sono i requisiti considerati come prioritari dagli intervistati. A livello europeo troviamo ai primi posti la posizione (32%), possibilmente facilmente raggiungibile da casa, e il prezzo (27%. Altro fattore è quello legato a igiene e sicurezza (23%). Mentre in Italia passa in primo piano il listino prezzi (30%), seguito dalla posizione (25%) e dall’attenzione all’igiene (21%).

Smart working e tempi di bellezza

Un altro dato riguarda il cambiamento nelle abitudini dei clienti che sono passati dal lavoro fuori casa allo smart working. Se in Europa nel periodo pre-lockdown la fascia oraria più prenotata (60% degli appuntamenti totali) era quella tra mezzogiorno e le 14.00, con la diffusione dello smart working gli utenti si sono orientati su fasce orarie tradizionalmente più tranquille, come quella delle 10.00 del mattino. Gli italiani, inoltre, fanno registrare un picco di prenotazioni beauty anche nel primo pomeriggio e a metà settimana, più precisamente tra le 14.00 e le 16.00 del mercoledì.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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