Modifiche tariffarie DAZN, Codacons presenta esposto all'Antitrust (Foto Pixabay)

La terza ondata di aumenti tariffari annunciata da DAZN, che entrerà in vigore dal prossimo 22 agosto 2024, ha attirato l’attenzione del Codacons. L’associazione ha infatti deciso di presentare un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), contestando la possibilità di una pratica commerciale scorretta. L’associazione dei consumatori chiede quindi di verificare se le modalità di comunicazione delle modifiche tariffarie siano conformi alle disposizioni vigenti, evidenziando che questi aumenti non sembrano giustificati.

La comunicazione di DAZN

Nella comunicazione inviata da DAZN ai propri clienti, spiega il Codacons, la società ha esordito con un lungo messaggio nel quale ha scritto: “DAZN è l’unica piattaforma dove vedere tutta la Serie A Enilive fino al 2029 per un totale di 1.900 partite, inclusi tutti i big match delle prossime 5 stagioni”. Inoltre, la piattaforma ha dichiarato di essere entusiasta di annunciare due importanti novità che arricchiranno l’abbonamento degli utenti.

Il messaggio ha proseguito con informazioni sui Giochi Olimpici di Parigi 2024 e dettagli su altri sport disponibili sulla piattaforma. Solo alla fine di questa lunga premessa sono state riportate le informazioni sulle variazioni tariffarie, giustificate da DAZN con le “mutate condizioni di mercato”.

Le criticità espresse dal Codacons

Il Codacons denuncia che la comunicazione via mail di DAZN non permetterebbe agli utenti di percepire immediatamente lo scopo del messaggio, ovvero informare i clienti delle modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali e tariffarie. Solo alla fine della mail, dopo un lungo preambolo sui vantaggi di DAZN, vengono riportati i dettagli delle nuove tariffe. Inoltre, il Codacons contesta la giustificazione degli aumenti tariffari basata sulle “mutate condizioni di mercato”. L’associazione sottolinea che l’inflazione in Italia è stabilizzata da mesi allo 0,8% e che gli interventi normativi e il potenziamento dei controlli sullo streaming illegale hanno già ridotto significativamente la pirateria, finora utilizzata come scusa dalle pay-tv per aumentare i prezzi.

L’esposto del Codacons all’AGCM chiede dunque di verificare se le modalità di comunicazione delle modifiche tariffarie da parte di DAZN siano conformi alle disposizioni vigenti e se gli aumenti siano giustificati. L’associazione punta il dito contro la possibile pratica commerciale scorretta, chiedendo un intervento a tutela dei consumatori. La decisione dell’AGCM sarà cruciale per determinare se DAZN abbia agito nel rispetto delle normative vigenti o se dovrà rivedere le proprie politiche commerciali.

Parliamone ;-)