Ritenzione idrica: come riconoscerla (Foto Pixabay)

Quando si parla di ritenzione idrica, si fa riferimento a quella particolare condizione che porta a un ristagno di liquidi e di tossine all’interno dei tessuti. Legata, nelle sue forme meno gravi, a errori alimentari e stili di vita sedentari, può anche essere causata da problemi a carico dei reni o del cuore, nonché da infiammazioni e allergie.

Nel caso in cui si sospettasse di soffrire di ritenzione idrica, sarebbe opportuno consultare il proprio medico di fiducia al fine di ottenere una diagnosi certa e consigli per trattare il problema in modo adeguato.

In assenza di patologie, tra le soluzioni che possono essere consigliate rientrano l’attività fisica e i cambiamenti al regime alimentare, Utile, in particolare, la riduzione del sale e dei carboidrati raffinati o il seguire diete appositamente formulate. Se cerchi una soluzione efficace e facile da seguire per drenare i liquidi in eccesso, migliorare la microcircolazione, prova il percorso Drenante Forte di Dietidea.

Di seguito andremo a scoprire come riconosce la ritenzione idrica e come fare per distinguerla dalla cellulite.

I sintomi caratteristici

Il primo metodo per capire se si soffre di ritenzione idrica consiste nel valutare la presenza di alcuni dei sintomi caratteristici che possono accompagnarla. Tra questi rientrano:

  • edema, il quale fa apparire la pelle tesa e gonfia in modo anomalo;
  • sensazione di pesantezza e affaticamento alle gambe, in particolare a fine giornata;
  • formicolio e dolore agli arti;
  • variazioni di peso repentine.

A questi sintomi possono poi associarsi difficoltà di movimento, mal di testa e perdita di appetito.

Un semplice test per rilevare problemi di ritenzione idrica

I sintomi della ritenzione idrica sono piuttosto comuni e possono essere facilmente confusi con altre problematiche.

Sebbene solo il parere del medico possa togliere ogni dubbio, un modo comune e diffuso per individuare il problema è il cosiddetto test della fovea, consistente semplicemente nel premere con forza e per alcuni secondi un dito sulla pelle. Se, in seguito alla pressione esercitata, rimane un alone biancastro o l’impronta stessa del dito, si può presumere che il problema di cui si soffre sia proprio ritenzione idrica.

Cellulite o ritenzione idrica?

Spesso confuse tra loro, ritenzione idrica e cellulite non sono la stessa cosa. Mentre la prima, come detto, riguarda il ristagno di liquidi e tossine nei tessuti, la seconda è una patologia legata all’alterazione del tessuto sottocutaneo, il quale vede un aumento delle dimensioni delle cellule adipose e si manifesta con la classica pelle “a buccia d’arancia”. Oltre a questo, la cellulite, soprattutto nel suo primo stadio, può essere favorita dalla presenza di ritenzione idrica.

Per capire se si soffre di cellulite o ritenzione idrica, è sufficiente valutare lo stato della pelle. Se sono presenti delle fossette evidenti o se queste compaiono quando si pizzica la pelle, si può presumere di soffrire di cellulite. Laddove invece la pelle risultasse gonfia e tesa e il test della fovea lasciasse il segno dell’impronta, si potrebbe ipotizzare la presenza di ritenzione idrica.

Parliamone ;-)