Settimana dell’Allattamento Materno, SIN: bisogna ridurre le disuguaglianze

Settimana dell’Allattamento Materno, SIN: bisogna ridurre le disuguaglianze (Foto di Pexels da Pixabay)

Closing the Gap. Breastfeeding Support for All” è il tema della Settimana Mondiale dell’Allattamento Materno 2024, che si celebra in Italia dall’1 al 7 ottobre. Quest’anno focus dell’iniziativa è la necessità di migliorare il sostegno all’allattamento al seno, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze esistenti nella nostra società, con particolare attenzione ai tempi di emergenze e crisi.

Negli ultimi 12 anni – spiega la Società Italiana di Neonatologia (SIN) – il numero di bambini di età inferiore ai sei mesi esclusivamente allattati al seno è aumentato di oltre il 10%. Ciò significa che il 48% dei neonati in tutto il mondo ne beneficia (dati Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – Unicef).

“Ribadiamo in queste giornate quanto raccomandato dall’OMS, ovvero l’importanza di garantire l’allattamento esclusivo almeno per i primi sei mesi di vita e il nostro impegno per eliminare i tanti ostacoli (gap) ancora esistenti – afferma il dott. Luigi Orfeo, presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN)”.

“Serve, infatti, una migliore rete di sostegno familiare e lavorativo, ma anche la possibilità del rooming-in del bimbo insieme alla mamma in tutti gli ospedali, per favorire un buon avvio dell’allattamento già dai primi momenti – prosegue Orfeo -. Ancora oggi, purtroppo, almeno una struttura su tre non lo consente o lo consente solo in modo parziale”.

Allattamento materno, il progetto promosso dalla SIN

Proprio con l’obiettivo di incrementare il tasso di allattamento in ospedale, la SIN ha avviato il progetto Policy Aziendale sull’Allattamento (PAA), cui hanno già aderito 62 Aziende Sanitarie, con complessivi 108 Punti Nascita, appartenenti a 14 su 21 Regioni e/o Province Autonome italiane.

Il progetto mira, in particolare, a diffondere pratiche facilitanti l’avvio e la durata dell’allattamento, come ad esempio il contatto pelle a pelle sin da subito in sala parto.

“L’efficacia del contatto pelle a pelle – spiega la SIN – è stata confermata anche da un recente studio osservazionale prospettico, condotto dalla Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Policlinico di Bari e dall’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Melfi. Lo studio ha preso in considerazione 160 neonati, di cui 79 (49,4%) sottoposti al contatto pelle a pelle. È emerso che, a tre mesi di vita, la percentuale di allattamento al seno esclusivo era maggiore (71 %) nei neonati sottoposti a contatto pelle a pelle alla nascita, rispetto ai neonati non sottoposti a questa pratica (53 %)”.

“Un altro strumento risultato molto efficace per la promozione ed il sostegno dell’allattamento – prosegue la SIN – è il tele-supporto ai genitori, di ulteriore aiuto oltre alle usuali visite degli operatori effettuate in presenza. L’incremento del tasso di allattamento esclusivo a 3 mesi dal parto aumenta del 25% col tele-supporto, mostrando un effetto positivo anche fino ai 6 mesi“.

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