Sistemi alimentari, 16 azioni strategiche per uno sviluppo sostenibile

Sistemi alimentari, 16 azioni strategiche per uno sviluppo sostenibile

Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente e, con l’occasione, Fondazione Barilla annuncia la sua strategia: 10 Azioni Dal Campo Alla Tavola per ripensare in chiave sostenibile, e nel rispetto dei 17 SDGs, i nostri sistemi alimentari nella fase post Covid-19.

La pandemia da Covid-19 ha avuto un forte impatto sui sistemi alimentari, accentuando ancora di più le disuguaglianze globali e rendendo indispensabile un intervento urgente. Secondo i dati riportati dalla Fondazione, oltre 140 milioni di persone sono oggi a rischio povertà estrema (+20% rispetto ai livelli attuali); quest’anno, 265 milioni di persone soffriranno di insicurezza alimentare (quasi raddoppiata rispetto al 2019 quando erano 135 milioni). Inoltre, più di 320 milioni di bambini non hanno possibilità di accedere a cibi sani e di qualità per la chiusura delle scuole (e delle mense).

“Il nostro piano d’azione, dal titolo “The Time to Fix the Global Food System is Now: 10 Actions From Farm to Fork”, vuole essere la scintilla di un movimento virtuoso di conoscenza, condivisione ed azione per coinvolgere governi, imprese, mondo accademico e società civile, ed affrontare il problema, ricreare e reinventare il nostro approccio al cibo, alla nutrizione e alla salute, guidati dai 17 SDG (Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030 dell’ONU”, ha dichiarato Marta Antonelli, Direttore del programma di ricerca di Fondazione Barilla .

 

Sistemi alimentari
Sistemi alimentari, dati scenario (Fonte: Fondazione Barilla)

Dal campo alla tavola, creare obiettivi condivisi

Diversi gli obiettivi della Fondazione Barilla, in linea con quanto presentato dalla Commissione Europea nella sua From Farm to Fork Strategy, tra cui:

  • puntare a stabilire a livello internazionale standard e approcci condivisi per la trasformazione verso un sistema alimentare sano e sostenibile, assieme ad indicatori che ne supportino il monitoraggio (ad esempio in termini di riduzione dello spreco domestico);
  • incoraggiare e sostenere la transizione del food business verso la sostenibilità;
  • rendere accessibili e promuovere l’uso delle tecnologie digitali da parte di tutti gli attori della filiera per accelerare la trasformazione del settore (ad esempio attraverso lo scambio di conoscenza, la condivisione di dati e informazioni);
  • riconoscere il costo sociale e ambientale del cibo, formulando politiche idonee, informando i cittadini e mobilitando la finanza verso investimenti che contribuiscano alla salute pubblica;
  • promuovere l’adozione di pratiche agricole sostenibili, come ad esempio l’agroecologia;
  • aumentare la consapevolezza del cittadino sulle diete sane e sostenibili.

“La pandemia ha dimostrato la fragilità del “sistema cibo”, sia come offerta – per esempio con la maggiore volatilità dei prezzi – sia come domanda – con ridotta accessibilità al cibo sano e di qualità per le famiglie a basso reddito. – Ha spiegato Marta Antonelli  Il sistema alimentare, dal campo alla tavola, contribuisce fino al 37% delle emissioni globali di gas serra; i processi in atto di deforestazione, distruzione degli ecosistemi e habitat naturali ha contribuito a provocare la trasmissione dei virus dagli animali all’uomo, il cosiddetto spillover”.

Le 10 proposte di Fondazione Barilla

Queste, in sintesi, le azioni della strategia lanciata dalla Fondazione:

1. Migliorare standard e terminologie
2. Rafforzare i sistemi di misurazione
3. Incoraggiare l’impegno delle aziende su salute e sostenibilità
4. Promuovere la digitalizzazione delle informazioni
5. Identificare il costo reale del cibo
6. Migliorare la sicurezza e diversità delle sementi e la rigenerazione del suolo
7. Mobilitare tutti gli attori
8. Aumentare la consapevolezza e l’informazione
9. Consentire l’adozione di scelte alimentari sane e sostenibili
10. Creare resilienza globale

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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