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Effetto pandemia sui consumi bio, vendite in aumento

C’è un effetto pandemia sui consumi bio degli italiani. Nel 2020 aumentano del 7% gli acquisti di prodotti biologici e superano i 4,3 miliardi di euro. Il bio si compra un po’ ovunque e le vendite aumentano sia nei supermercati, che nei discount e nei negozi specializzati.

La vera impennata c’è però sull’online. L’effetto pandemia sui consumi bio si fa sentire in modo deciso sull’eCommerce, con un boom di vendite che aumentano del 150% in un anno.

Effetto pandemia sulle abitudini alimentari e sui consumi bio

L’effetto pandemia si fa sentire sulle abitudini alimentari e nel carrello della spesa.

I consumatori, dicono recenti dati elaborati da Nielsen per la moderna distribuzione con il contributo di Assobio per gli altri canali, sono sempre più attenti alla sostenibilità ambientale dei prodotti. Durante il lockdown hanno fatto scelte considerate più salutari e si sono orientati verso i cibi biologici. Le vendite sono infatti in aumento per tutti i canali.

Così nel 2020 gli acquisti dei prodotti biologici sono cresciuti del +7% sul 2019, per un valore complessivo superiore ai 4,3 miliardi totali.

A questo, dicono i dati Nielsen-Assobio, ha contributo il canale supermercati con vendite in aumento del 6,5% e un valore che supera gli 847 milioni di euro. La Grande distribuzione organizzata ha aumentato in modo significativo l’assortimento dei prodotti bio a proprio marchio. La marca del distributore ormai copre il 48,7% delle vendite bio totali.

L’effetto pandemia sui consumi bio si spalma poi anche negli altri canali. Le vendite nei discount aumentano del 12,5% in un anno, i negozi specializzati segnano nel 2020 un aumento superiore al 10%.

 

export biologico
Export di biologico. Assobio Nielsen 2021

 

Consumi bio, boom di vendite per l’eCommerce

Durante l’emergenza sanitaria i consumatori si sono dunque orientati verso prodotti considerati più sostenibili per la salute e per l’ambiente.

La vera novità nelle vendite c’è però con il boom del biologico ordinato online, in linea con una tendenza che ha visto cambiare lo shopping online, dove alcuni settori e comparti hanno avuto un notevole aumento di vendite – come è il caso dell’alimentare.

C’è stata dunque un’impennata nelle vendite online dei prodotti bio: più 150% è la tendenza delle vendite bio nel canale eCommerce.

«Il settore del biologico rappresenta un driver sempre più importante dell’agroalimentare italiano di qualità – commenta il presidente di AssoBio Roberto Zanoni – Proprio durante il lockdown, i consumatori sono andati alla ricerca di prodotti biologici e biodinamici, a conferma di una tendenza di crescita già in atto. Il consumatore italiano sta prestando sempre maggiore attenzione alla qualità, alla sicurezza, con uno sguardo rivolto anche alla corretta politica di prezzi, a conferma di un giusto ed equo riconoscimento dei processi e della loro certificazione».

«Dal momento che, tra le consapevolezze che il Covid-19 ci ha lasciato, c’è la necessità di ripensare i modelli di produzione e consumo, con uno sguardo alla sostenibilità e all’innovazione – dice Zanoni – è importante dare al più presto seguito alle raccomandazioni dell’Unione Europea. Auspichiamo che il prossimo governo ponga massima attenzione alla strategia “Farm to Fork”, definita dalla Commissione come il cuore del Green Deal, con la consapevolezza che vi siano legami inestricabili tra persone sane, società sane e un pianeta sano».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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