cena di natale

Cenone di Natale e Capodanno, costi al rialzo

Il cenone di Natale e Capodanno riunisce tutti intorno alla tavola delle feste ma quest’anno avrà costi al rialzo. Più 2,8% per la cena della Vigilia di Natale, più 1,5% per il cenone del 31 dicembre.

Per il cenone del 24 dicembre si deve mettere in conto un budget che può variare da 18 a 35 euro a persona a seconda del menu che si porta a tavola – più ricco di pietanze e prodotti ittici o rivisto con ingredienti più economici, ma sempre molto consistente – mentre quello di Capodanno ha un costo che varia da 28 a 45 euro a persona.

A dirlo è l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori che, come ogni anno, ha fatto un monitoraggio sui costi che le famiglie sosterranno per organizzare il cenone della Vigilia di Natale e quello di Capodanno. L’associazione prende in considerazione due tipi di menu, uno tradizionale e standard, l’altro più economico – cambiando il taglio del pesce scelto, ad esempio – per i due pasti in famiglia.

 

 

tavola di natale
Pranzo di Natale, quest’anno sarà più costoso

 

Cenone di Natale e Capodanno, menu più o meno costosi

«La spesa media per il menu “classico” della cena di Natale – dice Federconsumatori –  sarà di 35,72 euro a persona, con un incremento del +1,59% rispetto allo scorso anno, mentre per il menu low cost la cifra si attesterà a quota 17,92 euro a persona (praticamente il 50% in meno rispetto al menu classico), con un aumento del +4,12% rispetto al 2020».

La cena di Natale ha un costo che varia dai 18 ai 35 euro a persona a seconda delle pietanze che si portano in tavola. Nel menu tradizionale ad esempio, ci sono l’insalata di mare che costa circa 34 euro al kg, la spigola a 29 euro/kg, la zuppa di pesce a 47 euro/kg, mentre il menu più leggero prevede alimenti e tagli di pesce più economici.

Lo stesso vale per il cenone di Capodanno, dove si può ritoccare al ribasso il prezzo del menu se si trovano varianti a salmone, pasta fresca e quant’altro sia doc.

«Per quanto riguarda invece il cenone di Capodanno – prosegue Federconsumatori – il menu classico costerà 45,25 Euro a persona (+0,14% rispetto al 2020). L’opzione più economica, invece, implicherà una spesa inferiore del 38% rispetto al menu classico: 28,01 Euro a testa (+2,9% rispetto al 2020)».

Questi aumenti, spiega ancora l’associazione, sono determinati dalla crescita dei prezzi nel settore alimentare, in particolare della pasta, del pane e dei dolci, dovuto al forte incremento che ha subito il costo della farina negli ultimi mesi. Senza contare gli aumenti generali dei prodotti agroalimentari, dal latte alle uova.

Consigli per il cenone: attenzione alla qualità e allo spreco

Risparmiare si può, non solo costruendo con attenzione il menu ma anche approfittando di occasioni e promozioni sugli scaffali dei negozi. Attenzione però, perché il risparmio non può far passare in secondo piano la qualità. È fondamentale controllare etichette, date di scadenza e origine dei prodotti che metteremo in tavola.

Altro dato importante, anche in funzione antispreco, è quello di fare attenzione alla quantità delle pietanze che si portano in tavola. Per questo Federconsumatori consiglia di stilare un menu dettagliato, in base al quale acquistare solo ciò che è veramente necessario; preferire la qualità alla quantità; congelare o riutilizzare gli avanzi per la preparazione di altre portate. Ormai le ricette di piatti gustosi fatti con gli avanzi del cenone spopolano online e anche fra gli chef. La creatività in cucina si sposta bene con l’impegno a evitare gli sprechi, anche per il cenone di Natale e Capodanno.


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Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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