biologico, PAN pesticidi

L’Italia ha una Legge sul Biologico; il Senato, infatti, ha approvato in via definitiva la proposta di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico“.

Il provvedimento – si legge nel comunicato – prevede, tra le novità, l’istituzione di un marchio italiano di agricoltura biologica, il piano nazionale per le sementi e la certificazione delle sementi, il fondo di sviluppo dell’agricoltura biologica, il sostegno alla ricerca, ai distretti di filiera, alla formazione professionale, la promozione degli accordi quadro e delle intese di filiera, la delega al Governo per la razionalizzazione dei controlli.

 

 

“Siamo in presenza di un passaggio epocale verso un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e amica della salute dei consumatori“, dichiara Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia. –

“Dopo anni di attesa – prosegue – anche il secondo ramo del Parlamento ha approvato il disegno di legge che tutela un settore in continua espansione, che in soli dieci anni ha visto aumentare l’80% della superficie. Un traguardo da accogliere con entusiasmo perché ci permetterà di acquistare prodotti che hanno a cuore la salute e la sicurezza ambientale“.

Legge sul biologico, Coldiretti: approvazione vale 7,5 miliardi

Soddisfatta anche la Coldiretti, che – afferma – “ha fortemente sostenuto questo provvedimento, per rispondere alle attese di produttori e consumatori che in misura crescente si avvicinano al biologico, il quale finisce oggi nel carrello della spesa di quasi due italiani su tre (64%)”.

“Con gli acquisiti di prodotti bio Made in Italy, che nel 2021 hanno sfiorato il record di 7,5 miliardi di euro di valore, tra consumi interni ed export, è importante l’approvazione definitiva della legge sul biologico”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

“Nell’ultimo decennio – spiega Coldiretti – le vendite bio totali sono più che raddoppiate (+122%) secondo dati Biobank. Il successo nel carello sostiene l’aumento della produzione nazionale su 2 milioni di ettari di terreno coltivati, fornendo una spinta al raggiungimento degli obiettivi della strategia Farm to Fork del New Green Deal dell’Unione Europea, che punta ad avere almeno 1 campo su 4 (25%) dedicato al bio in Italia”.


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Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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