rifiuti in plastica

Fa discutere la plastic tax sugli imballaggi

Nuovi costi per le imprese e i consumatori. Un peso per famiglie e aziende. Nessun miglioramento sul ciclo dei rifiuti, nessun piano per contrastare l’obesità attraverso progetti di educazione alimentare. Sono gli argomenti messi sul piatto da Centromarca, l’associazione italiana dell’industria di marca, che si pronuncia contro due provvedimenti inseriti nel Documento programmatico di bilancio 2020, forieri di grandi discussioni: la tassazione sugli imballaggi in plastica e quella sullo zucchero contenuto in bevande e soft drink, note anche come plastic tax e sugar tax.

Centromarca ribadisce in una nota «la sua opposizione a nuovi tributi che colpiscono i consumi».

Queste misure, dice l’associazione, peserebbero su imprese e famiglie, avrebbero un’influenza negativa sulla domanda che ristagna, contribuirebbero a minare il rilancio dell’economia.

 

rifiuti in plastica

 

La tassazione sulla plastica…

Quali nel dettaglio le contestazioni? Si parte dalla plastic tax prevista dal Documento di bilancio: in nome della sostenibilità ambientale si prevede una imposta sugli imballaggi in plastica che scatterà dal 1° giugno 2020 con una aliquota di 1 euro al chilo, più dei 20 centesimi di cui si parlava in origine.

«L’imposta sulla plastica si aggiungerebbe al contributo destinato al sistema nazionale per la raccolta differenziata degli imballaggi – dice Centromarca – L’esborso addizionale è stimato in 2 miliardi l’anno. Il provvedimento, che non risulta finalizzato a una migliore gestione del ciclo dei rifiuti da imballaggio, penalizzerebbe una filiera che nel 2018 ha recuperato circa 2 milioni di tonnellate di plastica (1 milione avviate al riciclo e 986mila al recupero energetico) su un totale di 2.3 milioni immesse al consumo».

 

bambino che beve soft drinks
Troppo zucchero nell’alimentazione dei bambini

 

… e quella sullo zucchero

L’altra voce che fa discutere, e neanche poco, è la sugar tax, che ancor più polarizza gli schieramenti fra l’industria, ovviamente contraria, e quanti riconoscono alla misura la capacità di produrre risultati positivi, come accade nei paesi dove una qualche tassazione sugli zuccheri è in vigore e ha anche prodotto una riduzione del contenuto di zucchero nelle bevande da parte delle stesse aziende produttrici.

La sugar tax è bocciata da Centromarca.

«La cosiddetta sugar tax – dice Centromarca – avrebbe effetti negativi sulla dinamica del mercato dei soft drink zuccherati, già in contrazione costante da dieci anni (-25% di litri venduti). Per altro, l’impatto della categoria dei soft drink sul piano nutrizionale è contenuto: 1% delle calorie negli adulti e 0,6% nei bambini. Fa riflettere che si vogliano orientare fiscalmente i consumi prescindendo dal fatto che, come è noto, non esistono alimenti buoni o cattivi in assoluto, ma regimi alimentari corretti o scorretti».

La tassazione di imballaggi in plastica e zucchero, «non inquadrate in piani di intervento per rafforzare il riciclo degli imballaggi e contrastare l’obesità attraverso l’educazione alimentare», per Centromarca avrebbe come conseguenza un aumento dei costi per le imprese e in consumatori e metterebbe a rischio molti posti di lavoro.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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