Saccarina, nuovo parere Efsa: “Sicura per il consumo umano” (Foto Leeloo The First per Pexels)

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) innalza la dose di sicurezza per la saccarina.

Gli esperti dell’Efsa, informa una nota, “hanno esaminato tutti i dati disponibili e hanno concluso che la saccarina non causa danni al DNA e che è improbabile che il suo consumo sia associato al rischio di cancro per l’essere umano. Inoltre l’esposizione dei consumatori è al di sotto della nuova DGA, il che significa che non vi è alcun rischio per la salute”.

Nel nuovo parere l’Efsa conclude che la saccarina, dolcificante usato da tempo, “ è sicura per il consumo umano” e innalza la dose giornaliera accettabile (DGA ) da 5 a 9 mg/kg di peso corporeo al giorno.

La DGA equivale alla quantità di una sostanza che può essere consumata quotidianamente senza rischi nell’arco della vita e in questo caso è riferita alla saccarina e ai suoi sali di sodio, calcio e potassio (E 954).

La precedente DGA, spiega l’Autorità, era stata stabilita nel 1995 sulla base di “una presunta incidenza di tumori della vescica osservata in studi sui ratti. Tuttavia la scienza è ormai concorde che questi tumori sono specifici dei ratti maschi e non pertinenti per l’essere umano”, spiega l’Efsa.

La saccarina è un dolcificante usato in cibo e bevande da oltre 100 anni ma è diventata molto in voga come sostituto dello zucchero negli anni ’60 e ’70. Come per tutti gli additivi alimentari, anche la saccarina e i suoi sali devono figurare in etichetta tra gli ingredienti del prodotto.

Parliamone ;-)