Latte per neonati, Efsa valuta il rischio della tossina cereulide (Foto Towfiqu barbhuiya per Pexels)

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha pubblicato la valutazione rapida del rischio rappresentato dal cereulide nel latte per neonati e nei prodotti alimentari per lattanti. Il parere è stato chiesto dalla Commissione europea per gestire il rischio legato alla presenza di questa tossina, trovata in diversi prodotti per lattanti.

Si stanno infatti svolgendo richiami in diversi paesi di latte per neonati e prodotti per l’alimentazione infantile dopo il rilevamento di cereulide, una tossina prodotta dal batterioBacillus cereus. Questa può causare nausea, vomito e diarrea. Il richiamo riguarda più Paesi, diversi prodotti, lotti e marchi di latte per neonati e prodotti alimentari. Nella sua valutazione rapida del rischio, l’Efsa ha stabilito una una dose acuta di riferimento (ARfD1) per il cereulide nei neonati e concentrazioni di cereulide nel latte artificiale potenzialmente preoccupanti per la sicurezza.

Esposizione al cereulide e concentrazioni pericolose

Gli scienziati hanno dunque proposto una dose acuta di riferimento di 0,014 μg/kg di peso corporeo per il cereulide nei neonati. L’effetto acuto critico di riferimento per stabilire questo valore è stato il vomito e, poiché i neonati al di sotto delle 16 settimane metabolizzano le sostanze in modo diverso dagli adulti, l’Efsa ha adottato un approccio cauto e ha aggiunto un ulteriore fattore di sicurezza nel definire la DARf.

“Per il latte artificiale per lattanti, l’Efsa ha confermato che un valore di 260 ml per chilogrammo di peso corporeo rimane appropriato per stimare l’esposizione a breve termine (24 ore) – informa l’Autorità – Per il latte artificiale di proseguimento, che generalmente non viene consumato dai neonati di età inferiore alle 16 settimane, l’Efsa ha confermato un valore di 140 ml per chilogrammo di peso corporeo per lo stesso scopo”.

Confrontando la dose giornaliera raccomandata (ARfD) con questi elevati valori di consumo, l’EFSA ha concluso che le concentrazioni di cereulidi nel latte artificiale ricostituito (liquido) superiori a 0,054 μg/L per il latte artificiale e a 0,1 μg/L per la formula di proseguimento possono portare al superamento dei livelli di sicurezza.

Al pronto soccorso in caso di sintomi

La raccomandazione ribadita dalle istituzioni è che il latte per neonati e gli alimenti per l’infanzia ritirati dal mercato non devono essere somministrati a neonati o bambini piccoli.

Per i neonati che sviluppano vomito o diarrea dopo aver consumato il latte artificiale incluso nel ritiro, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) raccomanda di consultare un medico o, se i sintomi sono gravi (ad esempio, disidratazione o vomito persistente), di recarsi al pronto soccorso. I sintomi gastrointestinali nei neonati, ribadiscono le istituzioni di salute pubblica, possono rapidamente portare a complicazioni, indipendentemente dalla causa sottostante.

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